Il rapper parmigiano
«Quando ero più piccolo ascoltavo la musica elettronica. Erano gli anni della scuola. Poi, intorno ai 15 anni, ho conosciuto il rap. E da quel momento ho deciso che avrei voluto provare anche io a rappare». Jordan Vila, in arte JV, ne ha fatta di strada da quando si è avvicinato per la prima volta a questo genere. Un percorso che ha permesso all’artista di origine albanese ma nato e cresciuto nel nostro territorio, di dare sfogo alle sue emozioni attraverso la musica: «Voglio esprimere ciò che sento dentro. Scrivere testi, per come sono io, vale più di una seduta terapeutica».

Quale?
«Un taglio netto con il mio passato artistico: desidero proporre una musica diversa, per un pubblico più ampio. Infatti, sul web è rimasto solo un mio vecchio album, a cui sono particolarmente legato. Il suo titolo è “My name is”. Il resto è scomparso”».
Chiaro riferimento a Eminem.
«Lui è stato la mia prima fonte di ispirazione. Ma poi sono arrivati anche Noyz Narcos e Fabri Fibra. I miei punti di riferimento sono loro a livello artistico».
Cosa racconta nei suoi brani?
«I temi che tratto sono vari. Non è mia intenzione creare contenuti mirati solo per un certo tipo di pubblico. Parlo di situazioni di strada, del rapporto con la famiglia, di storie personali. Ho tanto da dire. Cerco di metterlo in rima».
Quali le principali novità di quest’ ultimo periodo?
«Proprio da martedì scorso è disponibile su Youtube il mio ultimo singolo: si intitola Giubbotto Moncler. In precedenza, a San Valentino, avevo proposto “Eccomi qui”. I miei ultimi video sono tutti presenti sul canale YT “JV Jordan Vila”. Ma voglio crescere anche su Instagram, Tik Tok, Facebook e Spotify».
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