Quando si dice "multitasking". Tale è Matteo Zibana, 28 anni, per il quale è scattata l’esecuzione di ordinanza in carcere. Al giovane vengono infatti contestati 13 capi di imputazione, di cui otto furti o tentati furti, e poi ricettazione e violazione del divieto di ritorno. Un'inchiesta coordinata dalla Procura ha messo alla luce tanti "reati seriali" commessi in città come in provincia, in supermercati, case di cura, aziende, auto in sosta. Ad eseguire le indagini, i carabinieri e, in un caso, anche la Questura. I reati sono stati commessi tra agosto 2023 e gennaio 2026, meno di due anni e mezzo. L’autore ha agito spesso di notte, scegliendo sistematicamente obiettivi in cui poteva appropriarsi rapidamente di merce e denaro, sfruttando spesso uscite di emergenza e rimuovendo gli ostacoli per darsi alla fuga.
Ricettazione
- 7 agosto 2023, Parma - L'indagato è accusato di aver acquistato o ricevuto, consapevole della provenienza illecita, un cappellino da golf, un portafoglio e un paio di cuffie auricolari wireless. Tali oggetti erano provento di un furto commesso e denunciato la notte stessa;
- 13 novembre 2025, Montechiarugolo - Gli viene contestata la ricettazione di un autofurgone di proprietà aziendale, rubato da ignoti il giorno precedente in altro comune della provincia e di cui l'indagato ha acquisito la disponibilità per trarne profitto.
Furti e tentati furti in esercizi commerciali
- 13 novembre 2025, Montechiarugolo - si sarebbe introdotto in un supermercato prelevando dagli scaffali alcuni capi di abbigliamento e una decina di punte di formaggio da un chilo ciascuno, per un valore totale di circa 350 euro, nascondendo la merce in una borsa e fuggendo attraverso l'uscita di sicurezza;
- 27 dicembre 2025, Sorbolo Mezzani - agendo in concorso con una persona non identificata, si sarebbe introdotto in un'attività commerciale rubando generi alimentari per circa 150 euro. Anche in questo caso avrebbe occultato la merce in una borsa e si sarebbe dato alla fuga uscendo tramite la porta di un'uscita di sicurezza;
- 7 gennaio 2026, Parma - tentato furto all'interno di un supermercato. Avrebbe prelevato 11 punte di formaggio, bibite e altri prodotti alimentari per un valore di quasi 190 euro. Il furto non si è consumato per l’intervento dell'addetto alla vigilanza che notando la scena è intervenuto e lo ha fermato mentre tentava di fuggire dalla porta d'emergenza, recuperando la merce;
- 16 gennaio 2026, Parma - altro tentato furto in un supermercato. Questa volta l'indagato avrebbe cercato di rubare 38 confezioni di batterie al litio, del valore di 188,10 euro, nascondendole sulla propria persona. È stato bloccato dalla vigilanza subito dopo aver superato le casse dove aveva pagato regolarmente altri beni.
Furti in Strutture sanitarie, Aziende e auto in sosta
- 10 gennaio 2026, Sorbolo Mezzani - durante l'orario notturno, avrebbe scavalcato una recinzione e forzato una porta per introdursi nella Casa degli Anziani. Dopo aver divelto le ante degli armadietti nello spogliatoio, avrebbe rubato un tablet, un telecomando per il telesoccorso, 30 euro, le chiavi dell'abitazione di una dipendente e un'autovettura parcheggiata nel cortile della struttura, usata per la fuga;
- Tra il 22 e il 23 gennaio 2026, Borgo Val di Taro - approfittando dell'orario notturno, si sarebbe impossessato di un'autovettura regolarmente parcheggiata sulla pubblica via;
- 23 gennaio 2026, Borgo Val di Taro - durante la notte, avrebbe forzato la finestra del bagno per entrare nella ditta di distribuzione di bevande. Qui si sarebbe impossessato di 200 euro dalla cassa e di oltre un centinaio di bottiglie di super alcolici e bibite varie, fuggendo poi a bordo della vettura rubata in precedenza;
- 23 gennaio 2026, Solignano - subito dopo il colpo precedente, sempre in orario notturno, si sarebbe introdotto in un esercizio commerciale (una gastronomia) dove avrebbe sottratto circa 800 euro contenuti in blister e contenitori metallici presi dalla cassa, per poi fuggire nuovamente a bordo dell'auto rubata a Borgo Val di Taro.
Violazioni del Divieto di Ritorno
- Il 7, il 16 e il 23 gennaio 2026 a Zibana è stata contestata la violazione del divieto di ritornare nel Comune di Parma per la durata di quattro anni.
All’esito degli accertamenti, su richiesta della Procura, il Gip di Parma ha emesso una misura cautelare personale, eseguita nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Sorbolo Mezzani.