Fidenza
Chiuso il cerchio sulle scritte diffamatorie apparse a febbraio sui muri di un istituto scolastico della cittadina borghigiana. I Carabinieri smascherano i presunti autori del raid vandalico.
Nei giorni scorsi, a conclusione di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Stazione di Fidenza hanno denunciato alla Procura due 18enni che, sulla scorta delle verifiche svolte sono ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili di minacce aggravate e imbrattamento. L’episodio, caratterizzato da una violenza verbale esplicita a danno di un docente di un istituto scolastico fidentino, si è verificato alla fine di febbraio. In particolare, nella mattinata del 23 febbraio, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Fidenza è intervenuta all’istituto d’istruzione su richiesta della presidenza che aveva segnalato al 112 di aver trovato, all’arrivo a scuola, scritte e immagini dal contenuto minaccioso indirizzate a un docente dell’istituto.
I Carabinieri hanno immediatamente preso contatti con la dirigente scolastica, la quale ha mostrato ai militari quanto rinvenuto. Nello specifico, i militari hanno accertato che durante l’orario notturno, a cavallo di un giorno festivo, erano stati imbrattati con vernice spray i muri perimetrali interni e altre strutture del plesso, con scritte dal contenuto minaccioso e diffamatorio. A seguito del sopralluogo, i Carabinieri hanno raccolto la denuncia del docente e quella del responsabile della scuola per gli imbrattamenti, il cui costo per il ripristino è risultato elevato. Nell'ambito dell'attività investigativa, i militari hanno proceduto all'acquisizione dei filmati del sistema di videosorveglianza del circuito urbano gestite dalla Polizia Locale del comune di Fidenza, installate in prossimità del luogo dei fatti. Secondo quanto ricostruito dagli accertamenti, i presunti autori, favoriti dall’oscurità, avrebbero attraversato a piedi gli antistanti campi privi d’illuminazione per raggiungere la scuola. Le azioni sarebbero state commesse da due ragazzi che, con addosso abiti scuri e i volti travisati, sarebbero riusciti ad accedere al plesso scolastico intrufolandosi dalla zona retrostante caratterizzata da una fitta vegetazione. Spostandosi rapidamente tra i vari edifici e le aree sportive, avrebbero agito in concorso tra loro per imbrattare le mura dell'istituto con scritte diffamatorie, ledendo così il decoro dell’istituto e l’onore del docente.
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