Ieri pomeriggio gli aggenti delle volanti hanno controllato un’auto, in sosta su viale Mentana, occupata da quattro romeni con, poco distante, una quinta impegnata nell’accattonaggio.
I prodotti, apparentemente genuini, venivano porati in questura e sottoposti a accertamenti più approfonditi. Qui appariva chiaro che i telefoni Samsung possedevano all’esterno della confezione tutti il medesimo codice a barre. Anche le cuffie marca Apple, pur presentando numeri seriali diversi tra loro, recavano il medesimo codice a barre. La conferma circa la non genuinità degli apparecchi veniva fornita dal personale tecnico delle rispettive case madri e gli stessi venivano posti sotto sequestro.
Per i cinque cittadini romeni è scattata una denuncia per i reati di ricettazione e di commercio di prodotti con segni falsi in concorso fra loro. Per i cinque, domiciliati a Bologna in un campo-nomadi, la divisione Anticrimine ha emesso il foglio di via dalla città di Parma, unitamente a divieto di ritorno nel comune per tre anni.
Sempre nel corso della giornata di ieri, un equipaggio ha notato due soggetti sospetti, a bordo di una Maserati, fermata l’auto a bordo vi erano due rumeni. Il conducente, gravato da numerosissimi precedenti per reati contro il patrimonio è stato sottoposto al foglio di via da Parma con divieto di ritorno.
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