Per la corretta scelta della scuola superiore c'è «Orientamente»
di Giovanna Pavesi
09 Novembre 2021, 09:55
All'azienda Raytec Vision Spa. Obiettivo: valorizzare gli istituti sul territorio
Si chiama «Orientamente – A scuola di futuro», è il progetto che il Comune ha avviato, con il contributo della regione, per aiutare gli studenti a scegliere i percorsi da intraprendere dopo le scuole secondarie di primo e di secondo grado. Perché se lo studio e la formazione sono tasselli fondamentali nella vita di un adolescente, gli effetti di queste decisioni diventano più evidenti in ambito lavorativo.
«Ricomincia l’orientamento in presenza all’interno di una grande azienda di Parma – ha dichiarato l’assessore all’Educazione, Ines Seletti, in occasione della presentazione, ieri mattina, alla Raytec Vision -. Il segnale che vogliamo dare è quello di un progetto efficace, attinente a ciò che ci circonda, per cui farlo in una realtà in cui i tecnici stanno lavorando per costruire macchinari, con un’altissima professionalità, è un esempio di quanto potrebbe accadere agli studenti». Il tema di un «orientamento corretto», su cui ha insistito Seletti, ricordando il portale da consultare (www.orientamente.info), è stato condiviso non solo dalle scuole, ma soprattutto dalle aziende del territorio, in continua ricerca di tecnici specializzati. «La carenza di collaboratori tecnici si sente tantissimo – ha spiegato Raffaele Pezzoli, cofondatore di Raytec, chiarendo la necessità e l’importanza di ruoli come il perito, quasi scomparsi -. Purtroppo capita che gli studenti, in termini di orientamento, facciano scelte non perfette: noi tentiamo di avvicinarli al mondo della tecnica per affascinarli e per creare un’opportunità». E sull’importanza di rappresentare le scuole e i percorsi in modo «imparziale» è intervenuta anche Annarita Sicuri, dirigente scolastica del Polo agroindustriale Galilei-Bocchialini: «È molto importante formare i docenti sull’orientamento e dare lo stesso valore all’istruzione liceale e a quella tecnica, perché la prima non è esclusivamente per gli alunni più bravi, così come la seconda non è per chi non ha successo. Le scuole tecniche del nostro territorio sono molto quotate perché propongono un’ottima formazione di base, che permette ai ragazzi di approfondire tutte le materie e di essere preparati anche per l’università». Per Valentina Ruberto, dell’Unione parmense degli industriali, «le scelte dei giovani e delle loro famiglie configurano l’assetto del futuro del territorio»: «Il cattivo orientamento può segnare anche psicologicamente i ragazzi e crediamo che aumentare la loro consapevolezza sia importante, soprattutto per il legame fra territorio, tessuto economico e mondo della scuola». Anche Loredana Vitali della Confederazione nazionale artigianato ha sottolineato la necessità di «riavere delle figure venute a mancare». «I ragazzi non sono tutti uguali e ognuno ha le proprie caratteristiche», ha concluso Paola Gallina, presidente Donna impresa Confartigianato, ribadendo l’importanza della passione, che muove tutto. Nello studio e nel lavoro.