nel parmense
Quando sono entrati in una tabaccheria del Parmense hanno sorpreso il titolare ed un dipendente senza mascherina protettiva. E senza green pass. Risultato? Una sanzione per un importo complessivo di 2600 euro comminata dai Nas di Parma.
I servizi finalizzati a verificare il rispetto dell’obbligo del green pass per l’accesso a determinate categorie di attività e servizi, rivolgendo le verifiche anche all’obbligo del possesso per i lavoratori sono stati costanti.
Dall’inizio del mese sono state controllate più di 600 certificazioni verdi ed ispezionate oltre 100 attività ed esercizi tra Parma, Reggio Emilia e Modena, contestando 6 violazioni all’obbligo del green pass, delle quali 4 a datori di lavoro e titolari di attività commerciali ed erogazione di servizi oggetto di obbligo di certificazione COVID come bar, tabaccherie, bazar etnici e parrucchieri. Ulteriori due sanzioni sono state applicate nei confronti di dipendenti impegnati in attività lavorative sebbene privi di certificato verde.
Gli interventi dei NAS hanno riguardato anche la corretta applicazione delle restanti misure di contenimento alla diffusione epidemica, contestando ulteriori 7 violazioni dovute all’inosservanza circa l’uso delle mascherine, le informazioni agli utenti e agli stessi dipendenti sulle norme di comportamento e di distanziamento e sul numero massimo di persone consentite
contemporaneamente all’interno del locale.
A Parma è stato sanzionato anche un parrucchiere che durante l’attività lavorativa è risultato privo della certificazione verde: 600 euro di multa.
Dovrà invece pagarne 400 il titolare di una rosticceria etnica in provincia che non aveva esposto alcuna cartellonistica informativa sulle misure di prevenzione del contagio e sul numero massimo di persone consentite contemporaneamente all’interno del locale.
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