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Caccia al posto, 1500 aspiranti in Provincia

Quattro i concorsi attivati con una nuova metodologia di selezione semplificata

Caccia al posto, 1500 aspiranti in Provincia

30 Aprile 2022, 15:44

Sono 1556 gli iscritti totali ai quattro concorsi organizzati dalla Provincia di Parma.

Una cifra importante, «un ottimo segnale per tutti gli enti locali del territorio, che potranno incrementare il loro personale senza sostenere le lunghe e costose procedure dei concorsi», dichiara Andrea Massari, presidente della Provincia. La procedura è semplificata: attingendo dall’elenco degli idonei, i Comuni e gli enti che partecipano alla convenzione possono evitare di organizzare e svolgere vere e proprie procedure concorsuali, con tempi più brevi e con modalità di reclutamento del personale agevolate (basterà una prova semplificata prima dell’eventuale assunzione).


Nei giorni scorsi, si sono concluse le prove per i concorsi tecnici, di cui 124 sono state per l’assunzione di laureati (categoria D) e 95 per l’assunzione di diplomati (categoria C). Inoltre, si sono chiuse le iscrizioni per i due concorsi per impiegati amministrativi, di cui 551 per laureati (categoria D) e 786 per diplomati (categoria C). La prova di idoneità avverrà online il 17 maggio (con doppia telecamera e gestita da una società specializzata) «in parte con test, in parte con domande aperte», specifica Massari.
La procedura è un vantaggio anche per i partecipanti, che «potranno eseguire il test da casa – continua il presidente – e potranno, con un’unica prova, concorrere a molti posti di lavoro, in numerosi enti non solo a Parma, ma sul tutto il territorio». Per la preparazione sono anche state messe a disposizione delle videolezioni. Terminate le prove, chi risulterà idoneo potrà essere chiamato dai Comuni che hanno aderito e se passerà il colloquio verrà assunto (a tempo determinato o indeterminato). L’elenco degli idonei ha una durata di tre anni e andrà aggiornato almeno ogni anno, attraverso l’inserimento di nuovi idonei, a seguito di nuove procedure selettive. Un metodo di selezione «nuovo, ma con molti vantaggi – conclude Massari –, diminuisce le tempistiche e aiuta i piccoli Comuni, che dovranno solo attingere dalle liste di idoneità».
A.Pin.

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