Ambiente
Parma sarà una delle prime cento città in Europa (nove in Italia), ad impatto zero sull'ambiente. E' stata selezionata dalla Commissione Europea insieme ad altre 99 città in Europa (tra cui Bergamo, Bologna, Firenze, Milano, Padova, Prato, Roma e Torino) all’interno della Missione «100 città climaticamente neutrali e smart» per formare il fronte avanzato di aree urbane che spianeranno la strada all'Europa a zero emissioni nel 2050.
I finanziamenti previsti
Tra quest'anno e il prossimo, la «missione» riceverà 360 milioni di euro di finanziamento dal programma per la ricerca Ue, Orizzonte Europa, per avviare percorsi di innovazione verso la neutralità climatica entro il 2030. Le azioni riguarderanno mobilità, efficienza energetica e pianificazione urbana verde, con la possibilità di costruire iniziative congiunte con altri programmi dell’Ue.
Lavoro corale
La Commissione inviterà le 100 città selezionate a sviluppare insieme a imprese e cittadini dei contratti con un piano generale per la neutralità climatica in tutti i settori e relativi piani di investimento. Le città saranno i «pionieri, che si prefiggono obiettivi ancora più alti» su clima e ambiente, ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Queste città ci stanno mostrando la strada per un futuro più sano - ha concluso - e le sosterremo».
Un percorso che premia il ruolo che Parma si è ritagliata in ambito europeo con la partecipazione a Civitas, il network per la promozione della mobilità sostenibile e con la premiazione nella categoria «città climate neutral 2021» lo scorso ottobre alla cerimonia Civitas award di Aquisgrana.
Selezione rigorosa
La Commissione, al termine di una rigorosa selezione effettuata da esperti indipendenti, ha valutato le politiche realizzate negli ultimi 5 anni e le progettualità che l'Amministrazione si propone di portare avanti fino al 2030 toccando tutti i temi legati sostenibilità (ambiente, energia e clima, mobilità e transizione digitale), ed ha selezionato Parma sulla base di criteri come ambizione, innovazione e fattibilità.
Parma ha presentato la sua candidatura a gennaio insieme ad altre 376 città.
Per portare a termine questa missione, l’Unione Europea ha intenzione di investire in maniera importante. I 360 milioni annunciati, si aggiungono a quanto già stanziato nella corrente programmazione dei fondi comunitari per il 2021-2027.
Sono inoltre in fase di avvio gli accordi con il mondo della finanza «green» per dar vita a investimenti in fondi di finanziamento specializzati.
I progetti per il futuro
La candidatura di Parma ha presentato anche i tanti progetti che la nostra città si propone di portare avanti entro il 2030, come la nuova Area Verde per limitare l’accesso ai veicoli nell’area urbana, lo sviluppo di una piattaforma di gestione della città in tempo reale ed il proseguimento degli interventi di efficienza energetica e sismica negli edifici scolastici.
Il «Contratto Climatico»
Un elemento fondamentale della partecipazione alla Missione sarà inoltre il Contratto Climatico che il Sindaco firmerà a nome della città con la Commissione Europea e le autorità nazionali e regionali: un impegno visibile e tangibile che il Comune prenderà anche e soprattutto con i cittadini, che saranno chiamati ad essere parte integrante della transizione climatica.
Il 13 giugno, nel corso di una conferenza a Bruxelles, il Comune di Parma parteciperà all’avvio dei lavori della Missione insieme a tutte le altre città selezionate ed ai rappresentanti della Commissione Europea.
Luca Molinari
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