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CGIL, CISL E UIL

I sindacati: "Grande preoccupazione per la Sanità in Emilia-Romagna". Mobilitazione il 7 marzo

I sindacati: "Grande preoccupazione per la Sanità in Emilia-Romagna". Mobilitazione il 7 marzo

Foto d'archivio

01 Marzo 2023, 15:44

I sindacati esprimono "grande preoccupazione per la situazione della sanità in Emilia-Romagna". Attraverso una nota congiunta, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sottolineano che "serve il personale per garantire la qualità dei servizi e i diritti dei dipendenti". 

Secondo i rappresentanti dei lavoratori, la preoccupazione "nasce dalle mancate risposte alle nostre istanze per il riconoscimento delle risorse necessarie alla valorizzazione del personale e soprattutto rispetto alla garanzia della sicurezza e della qualità dei servizi del nostro SSR e dei diritti contrattuali dei dipendenti. Infatti sicurezza, qualità e diritti devono necessariamente prevedere, tra le priorità, la completa sostituzione del personale cessato per pensionamento o per dimissioni volontarie, le stabilizzazioni di tutti coloro che ne hanno i requisiti e i rinnovi dei contratti a tempo determinato. Al contrario, da mesi, nelle aziende sanitarie queste necessità non vengono garantite per produrre risparmi di bilancio su indicazione della Regione. Oggi sulla sanità bisogna investire, anche con nuovi modelli organizzativi ma non tagliare sul personale".

"Altro dato da evidenziare - continuano - è che per mettere in pratica quanto previsto per la riorganizzazione della sanità
territoriale, da Decreto Ministeriale 77/2022, si dovranno assumere nella nostra Regione dai 1500 ai 2300 Infermieri
di Comunità, per le Centrali Operative Territoriali 270 infermieri e circa 67 altre figure tra personale
sanitario/amministrativo, per gli Ospedali di Comunità circa 639 infermieri – 426 OSS – 142 fisioterapisti, ed infine
almeno 800 infermieri e 600 OSS oltre che psicologi e altre professionalità per trasformare le Case della Salute in
case di Comunità". 

"Dopo diversi solleciti, finalmente, come Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl siamo stati convocati il 7 marzo dall’assessore Donini,
ma in vista di quella data, proprio perché non accetteremo ancora risposte prive di contenuti reali e fattivi, abbiamo deciso di riprendere un percorso vertenziale unitario e condiviso tra livelli territoriali e regionali proprio per evidenziare quanto per Noi, e soprattutto per le donne e gli uomini che rappresentiamo, quell’incontro sia determinante".

E' annunciata quindi una mobilitazione che vedrà coinvolto il personale a livello territoriale nelle Aziende sanitarie venerdì 3 marzo con la distribuzione di materiale che spieghi la grave situazione che si sta delineando, martedì 7 marzo con lo svolgimento di presidi di protesta, concludendosi poi con una conferenza stampa regionale l’8 marzo. 

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