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Casi sospetti nella gestione del verde privato a Parma

Legambiente offre al Comune la disponibilità delle Guardie Ecologiche per controlli e verifiche

Casi sospetti nella gestione del verde privato a Parma

16 Dicembre 2024, 09:40

“A Parma c’è una schizofrenia sul tema alberi. Da un lato c’è grande enfasi nella piantumazione di nuove pianticelle mentre l’attenzione è scarsa o nulla sulla tutela e preservazione dei grandi esemplari, anche monumentali, in particolare nell’ambito del verde privato. Tutela che invece dovrebbe avere la preminenza. Quello che manca è una governance organica della gestione del verde e degli alberi, ad oggi spezzettata in vari settori ed enti, con zero controlli e, dunque, risultati sconfortanti”. Lo afferma Legambiente Parma in una nota che ricostruisce la situazione a partire dall’abbattimento della grande quercia di via Oradour, avvenuto il mese scorso.

A questo caso se ne aggiungono altri recenti: due tigli improvvisamente scomparsi dal filare dello stadio Tardini, le magnolie asportate a Barriera Garibaldi davanti alla sede di Aipo.

In via Oradour è emerso che la quercia in questione non solo non si poteva abbattere ma anzi era da ascrivere alle piante di pregio, quasi monumentali, in virtù del fatto che, a un metro da terra, la circonferenza del tronco misurava circa 290 centimetri, ossia una misura ben superiore al dettato normativo. La soglia, per le querce e altre essenze, è fissata in 250 cm. Oltre tale misura scatta la tutela: la pianta non può essere abbattuta poiché considerata di interesse comunale, ovvero di tutti i cittadini. Peccato che la perizia in sostegno alla richiesta di autorizzazione, asseverata da un agronomo molto noto in città, riportasse una circonferenza di 240 cm: in base a tale perizia gli uffici comunali hanno concesso l’autorizzazione al taglio, senza eseguire nessun controllo. A cantiere edile aperto sono scattate le chiamate dagli abitanti della zona e dalle associazioni, affinché si rivalutasse lo stato della quercia per poterla salvare, poiché risultava evidente che si trattasse di un esemplare monumentale. Benché allertati e intervenuti sul posto, i vigili urbani non hanno impedito il taglio, per poi tornare il giorno successivo, a pianta abbattuta, ed accertando le effettive misure del tronco in via postuma, su sollecitazione di alcuni esposti.

Alla luce delle evidenze, dovrebbe scattare una sanzione parecchio salata: alcune decine di migliaia di euro. Provvedimento consono alla situazione, ma una magra consolazione. Il valore della quercia di via Oradour, in termini ecosistemici, di biodiversità, cattura di carbonio, mitigazione del clima, e non ultima, di bellezza, era inestimabile.

Foto d'archivio

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