la morte del pontefice
Il vescovo di Parma, monsignor Enrico Solmi, piange e prega per la morte di Papa Francesco: "Il mondo perde un punto di riferimento".
La Chiesa di Parma, fortemente colpita dalla repentina morte del Santo Padre, lo presenta al Signore nel ricordo grato e nella preghiera. Padre Francesco celebra ora la Pasqua con il Risorto, che lo ha chiamato mentre ancora risuonano i rintocchi della Risurrezione. La nostra preghiera salga al Cielo per lui e ogni presbitero lo ricordi perché il Signore lo accolga nella sua casa, nel posto preparato per lui, Pastore buono. Questa sera alle 18.30 sarà presieduta dal Vescovo Enrico l'Eucaristia di suffragio nella nostra Cattedrale .
Il sindaco Guerra: "Il suo messaggio di pace e amore per gli ultimi non verrà meno"
L'unica visita in Emilia Romagna nel 2017, tra migranti col braccialetto da profugo
Bologna e l’Emilia-Romagna piangono papa Francesco, nel ricordo dell’unica visita che il pontefice fece in regione, il primo ottobre 2017, con due tappe, a Cesena e Bologna.
Fu un abbraccio di decine di migliaia di fedeli per il pontefice, con il momento forse più toccante nell’hub di smistamento migranti di via Mattei a Bologna, distante alcuni chilometri dal centro storico e scelto da Francesco come prima e significativa tappa della visita a Bologna. Nell’hub fu accolto da ospiti raccolti in un silenzio emozionato, dietro le transenne, sfilando sotto la pioggia, senza ombrello, ascoltando una parola da tutti. Le foto con i richiedenti asilo sbarcati da poche settimane le fece indossando il braccialetto giallo numero 3900003 che gli hanno consegnato all’ingresso. Poi l’ovazione potente quando nel discorso dal palco fece sue le parole degli striscioni presenti e quelle che aveva appena ascoltato.
La giornata era cominciata in Romagna, con un incontro con la cittadinanza a Cesena, in piazza del Popolo, dove sostenne i politici che lavorano per il bene comune. Poi a Bologna, dopo l'hub di via Mattei, l’appuntamento in piazza Maggiore dove evidenziò il «sistema Emilia» e il pragmatismo di chi affronta i problemi dialogando, anche vivacemente, ma poi cerca soluzioni comuni. Anche negli ultimi momenti più difficili per la regione, con le alluvioni del 2023, il Papa non ha mai fatto mancare la sua vicinanza alle popolazioni colpite.
Il messaggio di cordoglio del presidente della Provincia di Parma Fadda: "Ha parlato con l'esempio. Le sue parole insegnamento per tutto il mondo"
“Papa Francesco ha parlato con l’esempio. Le sue parole e le sue azioni, spesso umili e di grande umanità, sono state di insegnamento non solo per la Chiesa cattolica, ma per tutto il mondo”. Queste le parole del presidente della Provincia di Parma e sindaco di Torrile Alessandro Fadda, in ricordo di Papa Francesco. “Già nella scelta del nome da pontefice, Francesco, ci indicò la strada dell’uomo della povertà, della pace, l’uomo che ama e custodisce il Creato. I valori della solidarietà tra le persone, della vicinanza a chi è in difficoltà e l’impegno per promuovere la pace hanno contraddistinto il suo pontificato. La riconoscenza che gli dobbiamo è quella di impegnarci, come lui ha sempre fatto, affinché questi valori guidino le nostre vite, ogni giorno. Esprimo il cordoglio di tutta la Provincia di Parma e del Comune di Torrile per la sua scomparsa”.
De Pascale: "Il Papa guida forte sui grandi temi dell'umanità"
Una figura che ha saputo parlare al mondo intero, non solo alla comunità cattolica, con parole e gesti di disarmante semplicità e immenso significato». È il ricordo di Papa Francesco del presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale. «Una guida e una voce forte sui grandi temi dell’umanità: la giustizia sociale, la lotta alle disuguaglianze, l’accoglienza, il rispetto per il pianeta, la pace - prosegue de Pascale - Resterà viva in me la memoria della visita apostolica in Emilia-Romagna e delle udienze papali concesse nel 2019 all’Unione province d’Italia e nel 2020 alla delegazione di Ravenna, in occasione del settecentenario della morte di Dante Alighieri. Quest’ultima in particolare fu un momento intenso, in cui Papa Francesco volle sottolineare il valore universale dell’opera dantesca. L’annuncio in quella sede della futura lettera apostolica su Dante, poi pubblicata nel 2021, fu il segno concreto di un’attenzione profonda alla cultura come ponte tra popoli, tempi, luoghi e fedi diverse».
«Nel documento Candor lucis aeternae, Papa Francesco scrisse: 'La vita è un cammino, spesso oscuro e faticoso, ma orientato alla speranzà - ricorda il presidente - Una frase che racchiude l'essenza di un’esistenza vissuta con senso, impegno e fiducia nel futuro; parole che oggi parlano a tutti noi, indipendentemente dalla fede, e che ci portano a ricordarlo con immenso rispetto e gratitudine». «Alla comunità cattolica e a tutte le persone che in Papa Francesco hanno trovato un riferimento e una voce del cambiamento - conclude de Pascale - va il mio pensiero affettuoso unito al profondo cordoglio a nome di tutta la Giunta regionale e dell’intera comunità dell’Emilia-Romagna».
Laura Cavandoli: "I cattolici perdono una guida spirituale che ha saputo coniugare umanità, coraggio e fede profonda"
"Con la scomparsa di Papa Francesco, i cattolici perdono una guida spirituale che ha saputo coniugare umanità, coraggio e fede profonda. In questi giorni di Pasqua, il suo ritorno alla Casa del Padre nel giorno dopo Pasqua colpisce ancora di più, lasciando un grande vuoto nella Chiesa e nel cuore di milioni di fedeli. Ho avuto l’onore di incontrarlo per l’ultima volta il 10 aprile dello scorso anno, in Piazza San Pietro, durante l’udienza generale. Quel giorno, il Santo Padre dedicò la sua catechesi alla virtù della fortezza, definendola “la più combattiva”, quella che “assicura fermezza e costanza nella ricerca del bene”. Parole che oggi suonano ancora più vere, perché Papa Francesco ha incarnato quella fortezza fino all’ultimo istante. Papa Francesco ha mostrato convinzione e coerenza nel portare avanti la sua missione, e anche al di là della condivisione di alcune sue posizioni, questo atteggiamento è stato per me motivo di sincera ammirazione. Ha continuato a servire fino all’ultimo istante, senza mai sottrarsi agli impegni, affrontando la malattia con fede, lucidità e senso del dovere. Il suo modo di vivere la prova, con umiltà e determinazione, resta un esempio potente per chiunque ricopra un ruolo di guida: un richiamo alla responsabilità, alla dedizione e alla forza morale che deve accompagnare ogni servizio alla comunità. Riposi in pace, Santo Padre"
Maurizio Fabbri: "Il ricordo resterà indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti"
«La comunità dell’Emilia-Romagna è in lutto: la morte di Papà Francesco è motivo di dolore per tutti coloro che credono in un mondo di pace e senza guerre, dove dialogo e comprensione fanno tacere le armi. Dove vincono l'inclusione e l’attenzione agli ultimi. A nome di tutta l'Assemblea legislativa esprimo le più sentite condoglianze per la scomparsa del Pontefice, il cui ricordo resterà indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti». È il messaggio di Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna per la morte di Francesco.
Casa Cervi: "Papa Francesco camminerà ancora con noi"
«Se ne è andato 'nello stupore della fede pasquale, portando nel cuore ogni attesa di pace e di liberazionè, queste le sue parole nel giorno di Pasqua. Se ne è andato sulla breccia. Un fratello tenace, ha indicato all’umanità la strada da percorrere. Camminerà ancora con noi». Così Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, nel cordoglio per Papa Francesco.
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