SAN LEONARDO
Proteste e ancora proteste. La notizia della chiesa di San Leonardo chiusa, quando non c'è messa, per motivi di sicurezza, continua a far discutere. «Non vogliamo promesse, ma rispetto. Non proclami, ma risposte», scrive in una lettera dai toni allarmati Roberto Massa, presidente dell’associazione Impegno sociale per il San Leonardo e Cortile San Martino. «Le strade del San Leonardo e di Cortile San Martino sono segnate da fenomeni quotidiani di illegalità, disordine e insicurezza», attacca Massa. «Chi vive qui conosce bene la realtà fatta di spaccio, aggressioni, episodi di violenza e tensione che si ripetono giorno dopo giorno», scrive, per poi affermare che «Purtroppo, chi dovrebbe intervenire sembra distante o addirittura rassegnato». Ma i due quartieri, aggiunge, «non possono più essere considerati una periferia di serie B». Protesta anche Fabrizio Pallini, presidente de I Nostri borghi. «Chiediamo ancora una volta ad alta voce al prefetto , al questore e al sindaco che le grida di aiuto che giungono da tanti cittadini , commercianti ed ora pure dalle istanze religiose del San Leonardo, vengano finalmente colti e si intraprendano azioni serie , concrete e mirate su un fenomeno, quello della spaccio, che non è più accettabile».
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