Fiume Po, giugno rovente e scarse precipitazioni, scatta l'allarme - Il grafico zona per zona
foto di Elio Ottenio
02 Luglio 2025, 15:26
Si è riunito oggi l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po e da quanto è emerso, il mese di giugno è stato caratterizzato da temperature superiori ai valori tipici del periodo e da precipitazioni, ad eccezione del territorio romagnolo, in generale inferiori alla media (dati aggiornati alla seconda metà di giugno). I volumi invasati nei grandi laghi hanno fatto registrare a giugno condizioni di disponibilità in linea ai valori tipici del periodo; per quanto riguarda la neve, alla seconda metà di giugno gli accumuli residuali sono stati in linea o superiori rispetto ai valori tipici del periodo per il territorio piemontese, mentre per Valle d’Aosta e soprattutto Lombardia l’swe si è attestato su valori al di sotto rispetto ai riferimenti storici. Le portate transitanti nelle principali sezioni del fiume Po sono state caratterizzate da valori mediamente inferiori a quelli tipici del periodo, ma rientranti comunque nella norma.
Nei prossimi giorni il territorio del distretto del fiume Po sarà caratterizzato da temperature che si manterranno al di sopra dei valori tipici del periodo e da condizioni di stabilità interrotte da possibili episodi temporaleschi, localmente anche intensi, che, dalla lettura dei modelli, potrebbero portare ad accumuli precipitativi significativi soprattutto nell’area a ridosso dei grandi laghi. Ciò nonostante, per quanto riguarda i deflussi superficiali, soprattutto lungo l’asta principale del fiume Po, i modelli restituiscono, per tutte le sezioni considerate, una progressiva riduzione delle portate transitanti.
In tal senso, desta particolare preoccupazione l’andamento della risalita del cuneo salino nei rami principali del Delta del fiume. In particolare, il drastico calo della portata i cui valori, con riferimento alla sezione di Pontelagoscuro, negli ultimi giorni si stanno attestando sotto il valore di 600 mc/s, sta facendo registrare di giorno in giorno sempre con maggiore intensità la risalita di acqua salata dal mare entro i tratti terminali del fiume, con particolare riferimento ai rami del Po di Maistra, Pila, Tolle e Gnocca.
La progressiva salinizzazione dell’acqua nel fiume determina l’interruzione, ancora oggi limitata alle prese nei primi 6-7 chilometri dalla foce,delle derivazioni irrigue e di conseguenza l’interruzione del servizio irriguo nelle zone più ad est del comprensorio consorziale, quali le isole di Ca’ Venier e Polesine Camerini, ma anche le zone di Scardovari, Santa Giulia e Bacucco nei comuni di Porto Tolle e Ariano nel Polesine.
Analogamente, destano preoccupazione la situazione nell’area della Provincia di Cuneo, dove a causa delle scarse precipitazioni occorse nell’area nel mese di giugno si sta registrando una rapida riduzione dei deflussi, che al momento risultano sotto media, e la situazione nell’area della Provincia di Piacenza, dove le scarse precipitazioni del mese di giugno hanno comportato un rapido abbassamento dei livelli dell’invaso di Mignano, attualmente al 50% della sua capacità. In queste ultime due aree già oggi sono segnalate difficoltà di approvvigionamento per i diversi usi.
Pertanto, considerate le risultanze della seduta odierna dell’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, in cui sono stati condivisi tutti i dati aggiornati e le informazioni disponibili, la severità idrica a scala distrettuale viene individuata come “BASSA con precipitazioni” con l’eccezione della provincia di Cuneo e della provincia di Piacenza.