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Incontro con la giornalista Francesca Schianchi al Bodoni: «La violenza sulle donne non sempre lascia i lividi»

«La violenza sulle donne non sempre lascia i lividi»

12 Febbraio 2026, 19:09

Più che una lezione è stato un dialogo ricco di spunti e domande, quello tra la giornalista parmigiana de «La Stampa» Francesca Schianchi (famosa anche per lo “spiegone” del programma televisivo Propaganda Live) e gli studenti dell'istituto Bodoni.

L'incontro, dedicato alla violenza di genere, rientrava nel progetto «In Itinere [un percorso] work in progress» ideato dall’imprenditore Michele Pizzarotti, e nel percorso educativo per promuovere la cittadinanza attiva, la legalità e l'inclusione realizzato dall'istituto cittadino.
La giornalista, rispondendo alle domande degli studenti, ha consegnato a tutti una copia dell'editoriale scritto da Gino Cecchettin - il papà di Giulia, la ventiduenne che l'11 novembre 2023 a Fossò venne uccisa dall'ex fidanzato - lo scorso 25 novembre (in occasione della giornata contro la violenza sulle donne) su «La Stampa».
Rileggendo alcuni pensieri scritti da Cecchettin, Francesca Schianchi ha riflettuto sulla necessità di smontare il mito del maschio alfa. «Cecchettin racconta di come lui stesso sia cresciuto dentro una mentalità in cui il maschio deve essere sempre performante - ha spiegato la giornalista -, quando invece oggi più che mai diventa importante smontare questa idea e fare in modo che gli uomini si scoprano vulnerabili, che non abbiano timore a fare emergere i propri sentimenti e fragilità».
Confrontandosi coi presenti, la giornalista ha ripercorso il femminicidio di Giulia, parlando della violenza fisica, ma anche di quella psicologica e del controllo ossessivo del suo ex fidanzato. «La violenza ha tante forme - ha sottolineato Francesca Schianchi -: la più semplice da riconoscere è quella che lascia i lividi, ma esistono tanti altri modi per essere violenti».
È stato quindi illustrata, per sommi capi, la legge in discussione in parlamento sul nuovo reato di stupro. I presenti hanno chiesto anche come il giornalista possa tutelare la vittima nel proprio racconto, nei casi di violenza.
L'incontro è proseguito per un paio di ore, facendo emergere un'analisi attenta e approfondita su un fenomeno complesso e di drammatica attualità. Gli studenti non hanno nascosto la loro curiosità, ma anche la consapevolezza dell'importanza di temi come la parità di genere, l'utilizzo di un corretto linguaggio, ma soprattutto la costruzione di una cultura fondata sui diritti, sulla responsabilità, sul rispetto reciproco e sulla non violenza.

L.M.

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