carabinieri
Nei giorni scorsi i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Parma hanno denunciato un ventenne straniero residente in provincia, accusato di procurato allarme ed esplosioni pericolose.
L’episodio risale alle 13 circa del 26 febbraio, quando alla centrale operativa è giunta una segnalazione: in piazzale Sicilia, davanti a un istituto scolastico e in presenza di numerosi studenti, il conducente di un’utilitaria bianca avrebbe impugnato una pistola ed esploso un colpo in aria.
Il cittadino che ha dato l’allarme ha seguito a distanza il veicolo, notandolo imboccare via Venezia e proseguire in via San Leonardo, dove infine lo ha perso di vista.
Subito sono scattate le ricerche, anche tramite i sistemi di videosorveglianza della zona. Poco più di un’ora dopo il fatto, la vettura è stata rintracciata all’interno di una proprietà privata in zona pedemontana.
Qui i carabinieri hanno sorpreso un giovane mentre scendeva dal mezzo e lo hanno identificato in un ventenne straniero domiciliato in quell’abitazione. Messo di fronte alle contestazioni riguardo allo sparo avvenuto davanti alla scuola, il giovane, dopo un’iniziale esitazione, ha ammesso le proprie responsabilità.
L’immediata ispezione dell’auto ha consentito di rinvenire e sequestrare una fedele riproduzione di pistola semiautomatica calibro 9 a “salve”, completa di relativo munizionamento.
Raccolte le testimonianze e alla luce degli elementi probatori acquisiti, per il ventenne è scattata la denuncia.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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