Un po’ come succede anche per gli esseri umani, il cui ciclo della vita comincia con la nascita e termina con il decesso, così, almeno a Scipione Case Passeri, è anche per gli spaventapasseri, «nati» anche quest’anno in occasione della festa loro dedicata e destinati a passare, una volta terminata la sagra, «a miglior vita». L’unica differenza sta nella durata di quest’ultima che per gli «uomini di paglia» è di soli tre giorni – corrispondenti al weekend di festa – perché anche il luogo deputato ad ospitarli post mortem, così come avviene per gli esseri umani in carne e ossa, è un cimitero altrettanto dignitoso: un campo, all’ombra di una quercia secolare, segnalato con un cartello: «Cimitero degli spaventapasseri. N. 19/7/2019 M. 22/07/2019. Abbiamo dato allegria e continueremo anche così a divertirvi».
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