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La gravidanza muta il cervello della donna per prepararla a essere madre

Studio su neomamme, ma molti cambiamenti rientrano dopo il parto

Ausl, troppe donne in gravidanza positive nel Reggiano

16 Gennaio 2024, 15:04

 Il cervello di lei si modifica in gravidanza per prepararsi ad accogliere il proprio bebè. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience secondo cui alcune regioni cerebrali si riducono temporaneamente durante i nove mesi di attesa per poi tornare come prima dopo il parto. Lo studio è stato condotto da Susana Carmona presso l'Ospedale Generale Universitario Gregorio Marañón in Spagna. Il lavoro si basa sulle scansioni cerebrali di 110 gestanti al primo figlio durante e dopo la gravidanza. I referti della risonanza hanno mostrato che alcune regioni cerebrali si assottigliano durante la gravidanza e che il parto inverte in larga misura questo effetto. Ciò suggerisce che il cervello si «ristruttura» durante e immediatamente dopo la gravidanza, potenzialmente in preparazione alla genitorialità.


La gravidanza è probabilmente l’evento ormonale più intenso che un essere umano possa attraversare, spiega l’autrice.Studi precedenti su piccoli campioni di donne hanno mostrato che la gravidanza altera la struttura e l’organizzazione di alcune reti cerebrali. Per approfondire, Carmona e i suoi colleghi hanno eseguito scansioni cerebrali su 110 madri durante il terzo trimestre di gravidanza e nuovamente entro un mese dopo il parto. Hanno anche eseguito scansioni cerebrali su 34 donne che non avevano mai avuto figli.
I ricercatori hanno riscontrato cambiamenti significativi nella corteccia, la regione più esterna del cervello, durante e dopo la gravidanza. In media, la corteccia era più sottile del 2,5% e più piccola del 4,6% in volume nelle donne incinte rispetto a quelle che non avevano figli. La maggior parte di queste differenze si attenuava nel periodo postpartum, tranne in due reti cerebrali chiamate «rete di default» e «rete frontoparietale».

Le regioni in queste reti erano almeno del 2% più sottili e quasi del 3,6% più piccole in volume nelle nuove madri rispetto alle donne senza figli. La rete di default è fondamentale per l’autopercezione e l’interazione sociale, mentre la rete frontoparietale è importante nelle funzioni esecutive come la pianificazione e l’esecuzione di compiti. È probabile che le modifiche in queste regioni servano per facilitare l’empatia e la cura di un bambino, afferma Carmona. Questi risultati potrebbero anche aiutarci a comprendere meglio le condizioni neurologiche e di salute mentale associate alla gravidanza, come la depressione postpartum». (ANSA).

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