PARMA
Dalla displasia congenita dell’anca al piede piatto, dalla zoppia nei bambini alle deviazioni degli arti inferiori: sono molte le condizioni ortopediche dell’età evolutiva che possono generare ansia e incertezza nei genitori. Per fare chiarezza su ciò che rientra nella normalità dello sviluppo e ciò che invece richiede una valutazione specialistica, il Gruppo di Ortopedia Pediatrica e Fisiatra del Piccole Figlie Hospital organizza un convegno dedicato prevalentemente ai professionisti sanitari, ma con importanti ricadute informative anche per le famiglie. L’incontro affronterà alcune condizioni fisiologiche, parafisiologiche e patologiche che più frequentemente portano i genitori a richiedere un consulto ortopedico, fornendo criteri chiari per distinguere i casi che necessitano di approfondimento da quelli che possono essere semplicemente monitorati nel tempo.
L'appuntamento con il convegno "Ortopedia per il pediatra" è il 7 febbraio all'Hotel San Marco & Formula Club. Alle 8,30 il saluto delle autorità, alle 13,30 la conclusione.
Particolare attenzione sarà dedicata alla displasia congenita dell’anca (DCA), una delle diagnosi che più preoccupa i neogenitori. Verrà approfondito se e come il trattamento precoce, identificato tramite ecografia, possa influire sullo sviluppo psicomotorio del neonato, offrendo informazioni basate sulle più recenti evidenze scientifiche. Saranno inoltre illustrati i percorsi terapeutici delle forme non trattate tempestivamente, comprese quelle più complesse che richiedono interventi chirurgici.
Un altro tema di grande interesse per le famiglie riguarda la zoppia in età pediatrica, dalla prima infanzia all’adolescenza: durante il convegno verranno analizzate le principali cause e indicati i segnali di allarme che rendono necessario il consulto dell’ortopedico.
La seconda sessione sarà dedicata a due condizioni molto comuni e spesso fonte di preoccupazione: le deviazioni assiali degli arti inferiori (come ginocchia vare o valghe) e il piede piatto. Gli specialisti chiariranno quando queste caratteristiche rientrano nel normale sviluppo e quando, invece, richiedono trattamenti specifici, illustrando sia le opzioni incruente sia quelle chirurgiche.
Spazio anche agli aspetti pratici del percorso di cura: nella terza sessione, l’anestesista fornirà indicazioni utili sulla gestione del dolore a domicilio nel post-operatorio e chiarirà quando siano realmente necessari gli esami pre-operatori, contribuendo a ridurre stress e timori inutili per bambini e genitori.
In conclusione, verranno presentate le curve patologiche del rachide e le attuali possibilità terapeutiche, con l’obiettivo di favorire una diagnosi precoce e un trattamento adeguato durante la crescita.
“Uno degli obiettivi principali di questo incontro è ridurre l’ansia delle famiglie, aiutando i professionisti a comunicare in modo chiaro cosa è normale nello sviluppo di un bambino e cosa invece va approfondito,” sottolinea Boero, ortopedico pediatrico del Piccole Figlie Hospital e coordinatore del convegno. “Informare correttamente significa evitare allarmismi inutili, ma anche intercettare precocemente le condizioni che beneficiano di un trattamento tempestivo e mirato.”
Un appuntamento che, attraverso la formazione degli operatori sanitari, mira a garantire maggiore serenità ai genitori e percorsi di cura sempre più appropriati per i piccoli pazienti.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata