SCUOLA
Quando, all’inizio degli anni Duemila, il professore Camillo Bria, antico docente del liceo Ulivi, donò alla scuola una somma di denaro con il vincolo di istituire una borsa di studio a nome della figlia Giovanna Bria, prematuramente scomparsa nel 1970 in un incidente stradale, mettendo come vincolo che i vincitori assegnatari fossero studenti distinti per l’atteggiamento disponibile e solidale nei confronti di chiunque, dentro e fuori la scuola, la commissione dell’epoca, oltre alla segnalazione in tal senso presentata da docenti, famigliari o amici, pose anche i requisiti di media dei voti pari o superiore a 8 nei due anni scolastici precedenti e del voto di condotta pari o superiore a 9 sempre nei due anni scolastici precedenti.
Molto belle sono le indicazioni che i docenti hanno fornito dei premiati. Per Alexei Dreglea è stato sottolineato quanto sia «gentile e tenace, apprezzato da tutte le compagne e i compagni in generale che lo considerano un valido supporto nei rapporti con i docenti…corretto ed esemplare nel comportamento…entusiasta debater della squadra della scuola»; per Luca Tamiazzo è stato presentato che «vive la comunità scolastica con slancio, spirito di servizio, umiltà e senso di solidarietà…con ottime capacità abbinate a senso del dovere, dell’opportunità e precisione nello svolgere la funzione di rappresentante di classe da vari anni»; Samuele Frati è stato candidato in quanto si è sempre «distinto, in qualità di rappresentante di classe e come persona, per la sua disponibilità, gentilezza, altruismo e capacità personali, aiutando compagni e insegnanti senza mai farlo pesare».
A conclusione della consegna dei diplomi è stata palpabile in tutti i presenti la consapevolezza di trovarsi tra persone sorridenti, disponibili e capaci, che vivono la loro realtà quotidiana costruendo relazioni basate sul rispetto e l’altruismo, senza pretendere nulla in cambio.
«E’ lo spirito di questa scuola - ha concluso il preside del liceo Ulivi Giovanni Brunazzi - che educa giovani migliori per un mondo migliore. Che è l’auspicio e l’obiettivo più alto di ogni istituzione educativa, soprattutto della nostra, in questo anno nel quale ricorre il 50° della fondazione. E’ l’attuarsi concreto, quotidiano, dell’interessarsi alla vita pubblica di Giacomo Ulivi».
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