Parma più vicina all'Olanda grazie al liceo Bertolucci
01 Dicembre 2024, 09:37
Alcuni studenti liceali di Parma stanno sviluppando una collaborazione con una scuola olandese sul tema della sostenibilità. Grazie al progetto Erasmus+ Mobility, infatti, tre classi del liceo scientifico, musicale e sportivo Attilio Bertolucci hanno iniziato a cooperare con l’«Isendoorn College» di Warnsveld, nei Paesi Bassi.
«Il progetto Erasmus per Mobilità di gruppo sta coinvolgendo le tra classi seconde Cambridge del Bertolucci: la 2ªH, la 2ªG e la 2ªF - ha spiegato Maria Saponaro, coordinatrice per l’internazionalizzazione e docente di Inglese del Bertolucci -. Di queste tre classi, venticinque studenti in totale partecipano alla mobilità». Questi venticinque studenti hanno ospitato un ragazzo o una ragazza olandese per una settimana. Il progetto, però, è esteso a tutta la classe. «Il progetto prevede la realizzazione di campagne per la sensibilizzazione agli Sdg (Sustainable developement goals) in particolare riguardo all’uso consapevole del cibo, sia dal punto di vista del consumo, sia dello spreco, sia delle scelte riguardo alla salute». Durante la mattinata di martedì (13 novembre) gli studenti hanno lavorato in gruppo durante le ore scolastiche, assistiti anche da due professori dell’Isendoorn College. «Ai ragazzi e alle ragazze viene dato un testo che spiega cosa sono gli Sdg dell’Agenda 2030 e i due codici legati al cibo - ha continuato Saponaro -. È un testo che dà spunti per farli ragionare sul tipo di attività, sui contenuti e gli obiettivi. La gioia più grande è vederli lavorare insieme e fare amicizia, è un modo diverso di fare scuola e loro non se ne accorgono». «Da questa ricerca gli studenti dovranno elaborare un piano d’azione verso un uso sostenibile del cibo - ha spiegato Rick Knops, insegnante dell’Isendoorn College -. Il piano potrà riguardare qualunque aspetto dell’argomento: lo spreco di cibo, il packaging, l’healthy food, la biodiversità». Il tema del cibo è un elemento che mette in comune le città di Parma e di Warnsveld. La città olandese, infatti, si trova nella Food Valley dei Paesi Bassi. «I prodotti della nostra zona sono principalmente latte, formaggio, cereali, uova e patate - ha raccontato Knops -. Credo che quello dell’alimentazione sia un tema fondamentale e risulta molto tangibile dai più giovani, perché senza cibo non c’è vita». Il progetto non si è limitato a questo. Durante i quattro giorni in cui gli studenti olandesi sono rimasti a Parma, dall’10 al 14 novembre, hanno partecipato a diverse attività culturali insieme alle classi del Bertolucci. «Gli stiamo facendo conoscere il territorio - ha affermato Alice Collodi, coordinatrice dello scambio e delle attività -. Il 12 siamo stati in gita a Firenze, poi abbiamo organizzato un orienteering a Parma e li porteremo anche a Colorno e visitare la Reggia e l’Alma». «Parma mi sta piacendo molto, il clima è molto bello e le persone sono simpatiche - ha detto Marnix Geubels, studente dell’Isendoorn College -. Il progetto a cui stiamo partecipando è molto interessante e credo che affronti dei temi importanti per la nostra generazione e per i nostri futuri figli». «Queste attività si stanno rivelando un’opportunità anche di visitare alcune zone di Parma che non avevo mai visto - ha raccontato Niccolò Giovannini, studente della 2ªG del Bertolucci -. È un’occasione per conoscere meglio noi stessi e il territorio». Anche Giacomo dall’Asta frequenta la 2ªG, e ha deciso di partecipare dopo aver ospitato precedentemente degli studenti danesi. «Mi è piaciuta l’esperienza e ho deciso di rifarla perché è un modo per conoscere la cultura di altre nazioni e per farsi nuovi amici». Francesca Mauro e Maissaa Echammaa invece frequentano la 2ªH. «La cosa più bella di questa esperienza è che sto migliorando tantissimo il mio inglese» ha raccontato Francesca. «Non vedo l’ora di andare in Olanda per immergermi totalmente nella loro cultura» ha aggiunto Maissaa. Tra due mesi, infatti, gli studenti e le studentesse del Bertolucci che hanno partecipato allo scambio andranno in Olanda a presentare il progetto all’Isendoorn College.