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Liceo classico

Allievi del Romagnosi: premiati i migliori studenti di oggi e di ieri. La più che ventennale tradizione continua

Consegnati «Ottavino d'oro», «Golden owl» e «Aoristo».

Allievi del Romagnosi: premiati i migliori studenti di oggi e di ieri. La più che ventennale tradizione continua

Da sinistra: Martina Maia, Iman El Omari ed Enrico Traversa.

11 Gennaio 2026, 15:22

Continuando la più che ventennale tradizione, i soci dell’associazione Allievi del liceo classico Romagnosi di Parma si sono ritrovati nei giorni scorsi al ristorante Tre Ville sia per il rituale scambio degli auguri di Natale, sia per il conferimento del premio denominato «Ottativo d’oro» dedicato agli alunni che quest’anno hanno conseguito la maturità classica con lode, e di quello chiamato «Golden owl» per i migliori alunni della maturità linguistica.

Il premio «Ottativo d’oro» prende il nome da un modo della coniugazione verbale, presente nel greco antico, che esprime il desiderio, la speranza e la potenzialità e, come tale, oltre a ricordare gli studi classici, è ben augurante per i giovani premiati, speranze per il futuro della nostra società.
Hanno ricevuto il premio Martina Maia (Vª F) e Livia Willems (Vª G, non presente alla cena).

Il premio «Golden owl», riservato agli studenti del liceo Romagnosi linguistico, trae il nome dalla civetta che compare anche nel logo del Romagnosi. La figura di quest'uccello notturno, capace di vedere nell'oscurità, è strettamente legata alla Dea della saggezza Atena, che, fin dalle prime raffigurazioni, è dipinta con la civetta appollaiata sulla testa. Il nome in inglese fa riferimento, ovviamente, al liceo linguistico. Una sola studentessa ha ottenuto la lode nella maturità di quest’anno. Si tratta di Iman El Omari che ha espresso la sua gratitudine sia per il premio attribuitole, sia per gli anni fruttuosi passati al Romagnosi.

Alla fine della cena, approfittando della sua presenza a Parma, è stato consegnato il premio «Aoristo d’oro» al prof Enrico Traversa, dapprima funzionario di carriera direttiva della Commissione europea, addetto al Servizio giuridico della Commissione stessa, poi nominato dalla Commissione europea (Collegio dei Commissari) al grado di Consigliere giuridico principale con funzioni di Direttore dell'équipe «Giustizia, affari interni, immigrazione e libera circolazione delle persone» del medesimo Servizio giuridico. Il premio «Aoristo d’oro» è, infatti, rivolto ad allievi del passato che dai banchi del Liceo Romagnosi abbiano raggiunto posizioni di grande prestigio professionale e civile, onorando così sia la città che la scuola.
Enrico Traversa ben corrisponde a questo profilo. Dopo il conferimento del premio, Traversa ha raccontato ai commensali come il suo profondo interesse per la Comunità Europea sia nato dalla frequenza di nuovi corsi universitari dedicati alla legislazione europea, istituiti negli anni ’70 dall’Università di Bologna, che lo hanno portato a svolgere la sua tesi di laurea a Bruxelles e quindi a perfezionare la propria esperienza fino a diventare giurista della Commissione Europea.
Particolarmente interessante è stato sentire parlare della Comunità Europea da chi, vivendola dal di dentro, ha un’ottica completamente diversa e molto più ampia di chi ne giudica le scelte legislative senza conoscerne la genesi. La parola che più ha colpito è «compromesso», inteso non in senso negativo, ma come necessità di mettere d’accordo le esigenze multiformi e a volte contrastanti dei tanti paesi che formano la Comunità Europea.

Oltre all’Europa, Enrico Traversa ha un’altra grande passione: dal 1966 (quarta ginnasio) ha iniziato a cantare in pubblico canzoni d'autore, soprattutto di impegno civile, degli anni 60-70-80 in cinque lingue, accompagnandosi con la sua chitarra folk a 12 corde da cui mai si separa. La serata si è conclusa proprio con le canzoni di Morandi, dei Nomadi, di De Andrè e, in particolare, con una canzone poco nota in Italia di Toto Cutugno del 1990, intitolata «Insieme», un bellissimo inno all’Europa unita.

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