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Zebre, nuovo corso: «Vogliamo vittorie e lo stadio pieno»

Zebre, nuovo corso: «Vogliamo vittorie e lo stadio pieno»

29 Agosto 2023, 15:12

Giornata parmigiana per il presidente della Federazione italiana rugby, Marzio Innocenti, che ha incontrato la squadra e ha presentato ufficialmente la nuova dirigenza della franchigia federale, presente con due dei tre membri del consiglio d’amministrazione: il presidente Domenico Bordieri e l’amministratore delegato Fabrizio Gaetaniello. Presenti anche il padrone di casa della Cittadella del rugby, nonché presidente onorario della Fir, Giancarlo Dondi, e il direttore amministrativo della Federazione, Giorgio Grenti.

Voglia di vincere
È partito, dunque, il dopo Dalai: con alcuni punti fermi che il presidente Innocenti ha spiegato molto chiaramente. La voglia di vincere, tanto per cominciare: «Mi sono stancato di perdere, e anche delle sconfitte onorevoli, giocando bene e divertendo il pubblico. L’ho detto chiaro e tondo anche alla squadra: tutti devono dare almeno il 100%, su questo non si discute. Se i ragazzi giovani che sono qui arriveranno a breve a competere per una maglia azzurra sarà il metro di misura dell’efficacia del lavoro che facciamo». «Mi sono commosso – ha confessato il presidente Dondi – sentendo il discorso alla squadra. Se fossi più giovane, mi verrebbe voglia di scendere in campo».

Le Zebre e Parma
«Nessuno ha intenzione di spostare le Zebre: sono a Parma e restano a Parma – ha detto Innocenti –. Lo chiarisco volentieri, perché ogni tanto escono delle voci, e non capisco il perché: sono totalmente prive di fondamento». «Noi vogliamo potenziare il rapporto con la città, vogliamo vedere lo stadio pieno – ha aggiunto –. È evidente che cominciare a vincere qualche partita sarebbe di grande aiuto, ma vogliamo anche essere più vicini al territorio. Forse, in questi undici anni, non abbiamo fatto abbastanza: ma adesso uno dei primi obiettivi è proprio cercare di fare in modo che Parma si innamori delle Zebre».
Concetto ribadito anche da Dondi e da Bordieri. «Vogliamo invertire la tendenza dei risultati, ma anche quella della penetrazione nella città e nel territorio. Non si risolve tutto magicamente in un attimo, ma stiamo lavorando alacremente per raggiungere questo obiettivo», ha detto il neo presidente.
Una delle strade da percorrere è l’organizzazione di eventi e happening in occasione di tutte le partite interne.

Il bilancio
«La crescita delle Zebre è importante per tutto il rugby italiano – ha detto il presidente federale –. Anche l’impegno della Fir è importante: le Zebre Parma
Hanno un bilancio di 7 milioni, ma siamo lontani anche solo da Treviso, che arriva a 13 milioni: ed è evidente che nel rugby professionistico il budget è fondamentale. Ci stiamo dando da fare: il sindaco Guerra ci ha promesso di favorire contatti con il tessuto economico e imprenditoriale del territorio».
Il rugby parmense
Un altro tema che sta molto a cuore alle Zebre Parma è rafforzare il legame con le altre società del rugby parmense. «Ci relazioniamo con tutte le società – spiega Bordieri –, lo stiamo già facendo e lo faremo anche di più. Anche coinvolgendo le squadre giovanili, favorendo incontri con i nostri campioni».

Segnali positivi
Una rondine non fa primavera e la prima amichevole, probante, contro gli inglesi Ealing Trailfinders, persa 26-20, non può essere un metro di valutazione definitivo. Ma i segnali visti in campo sono molto incoraggianti. Gaetaniello (che torna a Parma a distanza di una cinquantina d’anni: dal 1974 al 1977 giocò nella Rugby Parma) ne è convinto: «Li abbiamo affrontati con un gruppo quasi tutto italiano, molto giovane e abbiamo fatto una buona figura, rischiando anche di vincerla, per questo sono uscito dallo stadio un po’ rammaricato. Questi ragazzi stanno lavorando molto, le sensazioni sono buone. Il nostro è, a detta di tutti, il torneo per club più importante e duro al mondo ed è indispensabile la voglia di sacrificio, l’impegno e la voglia di crescere sempre».
P. M.

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