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IL CASO

La Federazione italiana Maccabi: "A Parma scritte antisemite dai tifosi della Roma". Lotito: "La Lazio non è antisemita"

Postata la foto di un adesivo apparso in curva al Tardini

Striscione

Un particolare della foto postata da Pavoncello

17 Febbraio 2025, 19:01

«Vergognoso lo striscione esposto in Parma-Roma. Come romanista ebreo, sono profondamente offeso. L'antisemitismo è una piaga che non ha posto nello #sport e nella nostra società. È il momento di condannare ogni forma di odio razziale». La denuncia, fatta con un post sul social X, è di Vittorio Pavoncello, presidente Federazione Italiana Maccabi, e si riferisce in realtà a uno sticker adesivo del tipo di quelli usati dagli artisti di street art, apparso al Tardini su cui c'erano uno stemma della Lazio e la stella di David con la scritta «peggior nemico».

Il caso è simile a quando all’Olimpico, nel 2017, alcuni ultrà della Lazio avevano tappezzato la curva sud di stickers adesivi con il volto di Anna Frank vestita con la maglia della Roma. Lo scorso gennaio invece, in occasione del derby, nella capitale era apparso uno striscione con la scritta «Laziale ebreo» e due svastiche e, in risposta, un altro con la scritta «Antisemita rischi la vita». 
Dagli accertamenti delle forze dell'ordine è emerso che non si trattava di uno striscione ma di una figurina allargata ad arte. 


Lotito: "La Lazio non è antisemita"

"Mi spiace rimarcare il fatto dello striscione che è apparso a Parma. Se lo avessero fatto i laziali sarebbe successo un cataclisma. Quando ho ereditato questa società veniva etichettata come razzista e antisemita, oggi tutto possono dirci tranne quello. Noi parliamo con i fatti". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, durante la celebrazione per i 125 anni della società biancoceleste, tenutasi nella sala Tatarella della Camera dei deputati e organizzata dal Lazio club Montecitorio, parlando dello striscione antisemita apparso durante Parma-Roma. Poi, tornando nuovamente sulla vicenda legata all’ormai ex falconiere Juan Bernabè, il numero uno laziale ha sottolineato come "non incarnava più i nostri valori. Andava nelle scuole dopo quello che aveva fatto e detto, che esempio poteva dare? Ho ritenuto di rescindere il contratto e troveremo chi rappresenterà in modo diverso e adeguato il nostro simbolo. Riporteremo le emozioni sul campo con l’aquila", conclude Lotito. 

La condanna della comunità ebraica di Roma 
«Il mondo dello sport, che dovrebbe unire e non dividere, viene di nuovo macchiato da una manifestazione di antisemitismo che di volta in volta è uno striscione o un coro, adesso è un adesivo. Il significato è sempre lo stesso: l’odio antiebraico che va condannato sempre, perché macchia l’intera società. E va condannato soprattutto adesso che gli ebrei sono sottoposti alla reviviscenza di un antisemitismo mai debellato, in tutta Europa. Ci auguriamo che i responsabili vengano presto individuati e isolati anche all’interno delle società di calcio, qualunque siano». Lo dichiara Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma. 

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