20°

31°

Arte-Cultura

La spinetta di Verdi torna a casa

La spinetta di Verdi torna a casa
0

Egidio Bandini

Per la prima volta, dopo oltre un secolo, la spinetta sulla quale Giuseppe Verdi apprese le prime nozioni di musica, il piccolo, povero strumento di don Paolo Costa che il Maestro tenne sempre con sé, uscirà da Milano e tornerà a casa: nel Santuario del Sacro Nome di Maria a Madonna dei Prati di Busseto, dove il piccolo Peppino cercò, sui pochi tasti del “pianino” che don Costa teneva al primo piano della canonica, le sue nuovissime melodie. La storia di questa spinetta la racconta una lapide, posta sulla facciata della canonica al Santuario, ma ancor meglio la racconta Oreste Boni, nel suo libro Giuseppe Verdi «L’uomo, le opere, l’artista» edito nel 1901 all’indomani della morte del Maestro. Scrive Boni: «La vocazione per la musica si manifestò nel fanciullo sino dai primi anni, e in una forma così assoluta e prepotente da fermare subito l’attenzione della famiglia di lui e di quanti avevano col ragazzo più frequente dimestichezza. Pare che i primi rivelatori di quella vocazione felice siano stati gli organetti girovaghi, i quali, le rare volte che capitavano in paese, esercitavano su quel fanciullo di otto anni il favoloso potere delle sirene. Tutte le biografie del Verdi narrano inoltre della parte importantissima che l’organo della chiesa parrocchiale ebbe nella prima educazione musicale di lui, e nel segnalare le meravigliose attitudini, appena in germe, del suo genio. Il vecchio organista di Roncole fu il suo primo maestro: il secondo fu una spinetta più vecchia dell’organista, che il padre, vista la passione musicale del figlio, gli acquistò da un prete. Intorno alla quale spinetta è curioso ed è bello riferire un documento, il quale, mentre fa nuova e più esplicita testimonianza delle rare disposizioni del piccolo Verdi, onora il cuore di un modesto operaio. Il documento fu pubblicato per la prima volta dal Ghislanzoni, che ebbe anche la fortuna di scoprirlo. Ed ecco come. Recatosi egli a Busseto, in quella villa di Sant’Agata così cara al grande Maestro, vide la famosa spinetta, colà conservata come un ricordo prezioso. “E io l’ho interrogata – scrive il poeta dell’Aida – Ho levato dalla tastiera uno dei martelletti che lasciava intravedere delle cifre, ed ho potuto leggere delle parole altrettanto ingenue che sublimi; delle parole che mentre rivelano un animo generoso di artefice, somigliano anche ad un coscienzioso vaticinio. I miei lettori mi sapranno grado di veder qui riprodotta quella iscrizione nella sua testuale semplicità. Mi parrebbe commettere una profanazione, ritoccando pure una delle leggiere inesattezze ortografiche, che la rendono adorabile: Da me Stefano Cavaletti fu fato di nuovo questi Saltarelli, e impenati a Corame, e vi adattai la pedagliera che io ci ho regalato; come anche gratuitamente ci ho fato di nuovo li detti Saltarelli, vedendo la buona disposizione che ha il giovanetto Giuseppe Verdi d’imparare a suonare questo istrumento, che questo mi basta per esserne del tutto sodisfatto. Anno domini 1821.”» Una testimonianza commovente che, involontariamente, corrobora la tesi che il piccolo Peppino avesse già suonato l’istrumento del prete, dal momento che, nel 1821, aveva proprio otto anni e se il “cembalaro” Cavaletti poteva parlare di buona disposizione, è evidente che questa doveva datare già da qualche tempo. Appunto dalle primissime lezioni che don Paolo Costa aveva dato a Verdi in quel di Madonna dei Prati, proprio su quella spinetta: lo strumento che il Maestro tenne sempre con sé, tanto da farne dono nel testamento: «14. Lascio all’Opera Pia Casa di riposo dei musicisti, eretta in ente morale con decreto 31 dicembre 1899 oltre lo stabile da me fatto costruire in Milano, piazzale Michelangelo Buonarroti. E di cui all’istromento 16 dicembre 1899, a rogito dottor Stefano Allocchio: [...] il pianoforte grande formato Erard che trovasi nel mio appartamento di Genova, la mia spinetta che trovasi a Sant’Agata[...].» Dunque, grazie all’Associazione Madonna Prati, alla disponibilità della Fondazione Casa Verdi di Milano, all’interessamento del Comune di Busseto e dell’allora onorevole Fabio Rainieri, la spinetta dal 31 agosto al 10 settembre tornerà a casa per la prima volta: un evento che, certamente, sarà il più singolare e significativo del bicentenario verdiano. Poter vedere lo strumento sul quale Giuseppe Verdi imparò a suonare, nel luogo dove ebbe le prime lezioni di musica, sarà emozionante, come emozionante è pensare a chissà quante volte il Maestro sarà stato tentato di provare le note di Nabucco, Otello, Falstaff su quel piccolo strumento; ma siamo convinti non l’abbia fatto: dopo tanto tempo magari poteva sbagliare e il suo vecchio maestro non sarebbe stato lì... 
 
Guarda il servizio del TgParma
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

«Io, pastore di giorno e pole dancer di sera»

PERSONAGGI

«Io, pastore di giorno e pole dancer di sera» Foto

Grande Fratello UK

televisione

Rissa al Grande Fratello UK: interviene la security Video

1commento

Silvia Olari

musica

Torna Silvia Olari con il nuovo singolo: "Fuori di Testa"

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Cani da adottare

ANIMALI

Cani da adottare

Lealtrenotizie

Spaccata nella notte al barino: i ladri se ne vanno con la cassa  (vuota)

furto

Spaccata nella notte al Barino Video: i ladri se ne vanno con la cassa

1commento

Il personaggio

Spadi, il maturando che dirigerà il Consiglio

3commenti

Consigliera marocchina

Nabila: «Io, al servizio di Parma»

4commenti

L'INTERVISTA

Pizzarotti: «Bocciata la politica che sa solo criticare»

2commenti

musica

Silvia Olari ci racconta "Fuori di Testa" Videointervista

Lutto

Di Camillo, il sorriso sopra il camice

Via Venezia

Devastati gli orti sociali

1commento

l'attimo

Ballando sotto la pioggia La foto fa boom di clic

FIDENZA

Bagno notturno alla Guatelli: giovani multati

1commento

IL CASO

Omicidio di Alessia, nessun accordo per l'estradizione: Jella processato in Tunisia

Poggio di Sant'Ilario

L'ivoriano temeva di essere lasciato dalla moglie

PARMA

Vento e forte pioggia: danni a Marore e Monticelli, rami in strada in città Foto

Le foto dei lettori (scarica l'app Gazzareporter per inviarci foto e video)

4commenti

PARMA

Scontro auto-bici in via Europa: grave una 16enne

10commenti

Assemblea Upi

Figna al ministro Delrio: "Si trovino le risorse per TiBre, Pontremolese e aeroporto Verdi"

Bene l'economia di Parma, fiducia delle imprese ai massimi. Delrio promette defiscalizzazione e sostegno al lavoro

2commenti

Asessuali

Vivere senza sesso: il documentario della parmigiana Soresini

5commenti

Lo sconfitto

Scarpa: "Il Pd ha adottato Pizzarotti, trattandolo come enfant prodige"

Il Pd regionale: "Impariamo dalle sconfitte in Emilia-Romagna"

25commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Il Parma è l'esempio per la rinascita della città

di Michele Brambilla

3commenti

EDITORIALE

Cinque anni fa vinse Grillo. Questa volta ha vinto lui

di Stefano Pileri

1commento

ITALIA/MONDO

lutto

E' morto Paolo Limiti: conduttore e paroliere. Scrisse per Mina - Gallery

guardia di finanza

Indagine appalti, dipendente del Comune di Piacenza ai domiciliari

SOCIETA'

MALTEMPO

Albero sradicato a Monticelli: la foto di una lettrice

archeologia

Scoperta una piccola Pompei sotto la metro di Roma Gallery Video

SPORT

vela

America's Cup, trionfo New Zealand

Moto

Viñales ringrazia Dovizioso: "Grazie per avermi evitato"

2commenti

MOTORI

OPEL

Grandland X, via agli ordini. Si parte da 26 mila euro

MINI SUV

Citroën: la C3 Aircross in tre mosse