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ECONOMIA

Cerve, acquisizione in Austria

05 luglio 2018, 07:00

Cerve, acquisizione in Austria

Importante acquisizione per la Cerve: l'azienda di via Paradigna ha formalizzato martedì mattina l'acquisto della Technoglas di Voitsberg, dieci chilometri da Graz, in Austria. L'azienda austriaca - spiega il presidente e azionista di maggioranza della Cerve, Giovanni Bormioli - è stata acquisita dal gruppo Vetrerie Riunite spa, il cui socio principale è il fondo Opera, per un importo di circa 17 milioni di euro, saldati al momento dell'acquisto.

La Technoglas, nata nel 1986, è specializzata nella produzione di fari anteriori e fendinebbia di auto, tir e camion, macchine agricole e di movimento terra, componenti per l'illuminazione per esterni, su contenitori per l'industria profumiera e cosmetica e prodotti per i casalinghi.

Tanti e prestigiosi, dislocati in 20 Paesi, i clienti finali dei prodotti Technoglas, fra i quali molti big dell'automotive come Mercedes, Rolls Royce, Bentley, Aston Martin, Bmw, Volkswagen, ma anche Chanel e Christian Dior.

Con 150 dipendenti, una produzione di 25 milioni di pezzi all'anno, un fatturato di 15 milioni di euro nel 2017 e una previsione per il 2018 di 18 milioni, la Technoglas è un'azienda di nicchia, ma leader nel vetro pressato di alta qualità. «Questo acquisto - spiega Giovanni Bormioli - rappresenta un ritorno alle nostre radici aziendali e familiari, la proprietà al 100% del capitale di una vetreria».

L'azienda parmigiana, specializzata in seconde lavorazioni di vetro cavo, con una vocazione contoterzista e commerciale, aveva finora solo quote minime di compartecipazione in vetrerie, inclusa Bormioli.

L'acquisto austriaco - oltre a rappresentare una continuità con la produzione Cerve, anch'essa focalizzata sulla profumeria e sui casalinghi - ha grandi potenzialità, dice ancora Giovanni Bormioli. «Attualmente funziona uno dei due forni dello stabilimento, con quattro linee produttive. Vogliamo riattivare un forno e creare nuove linee: pensiamo di arrivare ad un investimento complessivo di 30 milioni di euro». r.eco.

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