×
×
☰ MENU

MONTAGNA

Via libera agli investimenti per l'Appennino: scuole, salute e servizi

Dalla Regione quattro milioni di euro per l'area "Parma-Est"

Via libera agli investimenti per l'Appennino: scuole, salute e servizi

17 Aprile 2026, 15:42

 Sanità, scuole, interventi sociali ed educativi, servizi di prossimità per contrastare lo spopolamento e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni che scelgono di vivere in Appenino. Sono i pilastri delle strategie per due territori chiave dell’Emilia-Romagna: l’Appennino modenese e l’Appennino Parma Est a cui la Cabina di regia per le Aree interne, composta da Regioni, Ministeri e amministrazioni competenti, ha dato il via libera. Un passaggio decisivo che apre la strada alla firma degli accordi di programma quadro per rendere operative le risorse stanziate.
Sul piatto ci sono 4 milioni di euro per ciascuna area, provenienti da due linee di finanziamento: il Fondo Sviluppo e Coesione, con oltre 2,3 milioni destinati a investimenti e progetti pilota, e il Fondo di rotazione, che mette a disposizione circa 1,7 milioni utilizzabili anche per spese correnti. Un mix pensato per sostenere sia infrastrutture che servizi. La Cabina di regia ha inoltre registrato passi avanti importanti anche verso la rapida approvazione della strategia dell’Appennino forlivese-cesenate, il cui iter è in via di completamento.   

“Si tratta delle ultime tre Aree interne del ciclo di programmazione 2021-27 che erano ancora in attesa dell’assegnazione dei finanziamenti nazionali- spiega l’assessore a Programmazione e Montagna, Davide Baruffi-. Con le risorse disponibili, sarà attuato un programma ambizioso di investimenti su capitale umano e servizi di prossimità, con l’obiettivo di rendere l’Appennino più attrattivo, accessibile e capace di rispondere ai bisogni della popolazione, invertendo la tendenza allo spopolamento e costruendo nuove prospettive di sviluppo. Il via libera espresso dalla Cabina di regia nazionale permette alle aree dell’Appennino Parma Est e modenese di entrare nella fase operativa, che porterà alla sottoscrizione degli Accordi di programma quadro tra Ministeri, Regione ed enti locali. Un passaggio che segna, di fatto, l’avvio concreto degli interventi sul territorio”.

Nel dettaglio, la strategia dell’Appennino modenese prevede 9 interventi – tre nell’istruzione, quattro nella sanità e due di assistenza tecnica – per un valore complessivo di 4,33 milioni di euro, comprensivi di una quota di cofinanziamento.
Più articolato il piano dell’Appennino Parma Est, che conta 11 interventi tra scuola, salute e azioni trasversali, per un totale di 4 milioni senza cofinanziamenti aggiuntivi.

Appennino Parma Est: scuola e sanità come leve strategiche

La strategia dell’Appennino Parma Est, intitolata “Una montagna appetibile e accogliente, attrattiva per la prossima generazione europea”, concentra le risorse su due pilastri fondamentali: istruzione e salute.
Gli interventi mobilitano complessivamente 4 milioni di euro che si aggiungono agli 8,3 milioni già assegnati dalla Regione con risorse Fesr, Fse+ e FSC, portando il valore totale della strategia a oltre 12,3 milioni.
L’obiettivo è duplice: da un lato rafforzare il capitale umano, contrastando la perdita di competenze e valorizzando il ruolo delle scuole come presìdi sociali; dall’altro potenziare la rete dei servizi sanitari territoriali, migliorando accessibilità e coordinamento.

In ambito educativo, i progetti spaziano dalla formazione dei docenti per la gestione delle pluriclassi all’ampliamento dell’offerta formativa con attività laboratoriali, culturali e sportive anche oltre l’orario scolastico. Previsti inoltre interventi per l’orientamento degli studenti e per il rafforzamento dei percorsi tecnici e scientifici, in collaborazione con università e imprese.

Sul fronte sanitario, la strategia introduce nuove figure come gli infermieri di comunità, investe in attrezzature e mezzi per l’assistenza territoriale e rafforza la rete dell’emergenza. Tra le azioni più significative, il potenziamento della Casa della Comunità “Lagrisalute” e l’attivazione di un ambulatorio per le urgenze a bassa intensità.

Non mancano interventi a carattere sociale, come i progetti di housing a Berceto per persone fragili e il potenziamento del servizio di taxi sociale, a conferma di un approccio integrato ai bisogni della popolazione.

© Riproduzione riservata