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Attacchi a don Ferrari (ong Mediterranea): al via a Modena il processo a un dirigente informatico con accesso a Frontex

Attacchi a don Ferrari (ong Mediterranea): al via a Modena il processo a un dirigente informatico con accesso a Frontex

24 Ottobre 2025, 20:11

Arriva a giudizio la vicenda degli attacchi social a don Mattia Ferrari, sacerdote modenese cappellano della ong Mediterranea. Il 5 novembre in tribunale a Modena si celebrerà la prima udienza del processo per diffamazione aggravata con imputato il titolare dell’account «@rgowans» su X. Si tratterebbe di un dirigente informatico di una società con accesso all’archivio riservato di Frontex. «Si tratta di un primo importante risultato ottenuto dopo un percorso a ostacoli», dice l’avvocatessa Francesca Cancellaro, che assiste don Ferrari. 

Sandro Ruotolo: "Frontex chiarisca i legami con chi minacciò don Ferrari" 
«L'identificazione di Robert Brytan, dirigente informatico collegato a Frontex, come autore delle minacce a don Mattia Ferrari è un fatto gravissimo. Non parliamo di un semplice profilo anonimo, ma di una persona con accesso a banche dati riservate di un’agenzia europea. L’Europa deve fare piena luce». Lo dichiara l’eurodeputato dem Sandro Ruotolo riferendosi alle ricostruzioni, secondo le quali sarebbe questo il nome dietro l’account @rgowans. Sugli attacchi social a don Ferrari il 5 novembre si celebrerà la prima udienza in tribunale a Modena.
«Non è solo una vicenda di minacce personali ma un caso che riguarda la trasparenza e la sicurezza dell’Unione. La tutela dei diritti umani non può essere messa a rischio da chi lavora, direttamente o indirettamente, per le istituzioni europee. La sicurezza non può diventare un’arma contro chi salva vite in mare», sottolinea Ruotolo che ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per chiedere chiarimenti immediati sui rapporti tra Frontex e i suoi fornitori informatici, e sulle misure adottate per proteggere i dati sensibili e prevenire abusi. 

 

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