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Il sole d'inverno

È arrivato il tempo delle arance e dei mandarini

Sono i prodotti più consumati dagli italiani

È arrivato il tempo delle arance e dei mandarini

29 Novembre 2021,18:37

Meravigliosi globi d’oro, le arance splendono proprio come il Sole: non a caso i Romani diedero il nome «citrus arantium» all’arancia, ispirandosi all’oro. Arance, mandarini e clementine sono frutti tipicamente invernali molto versatili non solo in cucina ma anche in erboristeria e cosmetica: dalla buccia dell’arancia si ricava infatti un olio essenziale ottimo per preparare rilassanti bagni e ideale come lenitivo per chi ha tosse e raffreddore. È inoltre ricco di flavonoidi antiossidanti. In cucina, le arance possono essere consumate fresche, a spicchi oin spremute, in insalate o come guarnizione. Molto versatile, può essere utilizzata anche per sgrassare ed aromatizzare volatili, carni e pesci bianchi. Le arance possono essere inoltre cucinate quali costituenti di raffinati piatti in agrodolci.
Per pelarle al vivo, si consiglia di andare a fondo con un coltellino, cercando di eliminare il più possibile sia la parte bianca della scorza sia la pellicina, fino ad arrivare alla polpa. Con la punta del coltello si andrà poi a separare uno spicchio alla volta: in tal modo la pellicina della polpa che divide gli spicchi verrà via facilmente. Le arance amare si usano in molti liquori, mentre l’acqua di fiori d’arancio si prepara dalle infiorescenze.
L’Arancia Rossa di Sicilia IGP si compone delle varietà Tarocco, Moro e Sanguinello, caratterizzate rispettivamente da polpa colore arancio con screziature rosse, rosso-vinoso e arancio con screziature rosse. Le Arance Rosse di Sicilia sono caratterizzate dalla presenza di antocianine, che conferiscono il caratteristico colore rosso. Sulla costa adriatica non ci sono agrumi, con un’unica eccezione: il Gargano. Diverse sono le cultivar presenti in Puglia. Il Melangolo, un’arancia di pezzatura medio- piccola, dal colore rosso intenso e lucente, buccia sottilissima, polpa croccante e succo modesto ma tendente al dolce (agrodolce). La «Duretta» matura a Natale, è praticamente priva di semi, con una polpa dura e croccante. Con gli agrumi del Gargano si possono anche preparare ottime marmellate, canditi e liquori. Perfetti nella loro forma a sfera leggermente appiattita, i mandarini hanno un profumo delicato ed accattivante. La polpa ha il classico colore arancio chiaro ed è costituita da piccoli e succosi spicchi. Anche la buccia, sottile e profumata, è arancione ed è molto facile rimuoverla per assaporare questo delizioso frutto. Un albero adulto di mandarino può fornire circa 600 frutti all’anno. I mandarini sono considerati molto preziosi per la salute, specialmente nei mesi autunnali e invernali quando le difese immunitarie si abbassano. Generalmente raggiungono il massimo della maturazione e quindi del gusto in dicembre-gennaio, ma anche ora se ne possono apprezzare le caratteristiche ed i benefici per la salute. Tantissime sono le varietà di mandarini presenti in tutto il mondo: i principali sono: Il Mandarino King, una pianta di origine cinese, importata in Europa all’inizio dell’Ottocento ed è considerata un ibrido tra mandarancio (Citrus reticolata) e l’arancio dolce (Citrus sinesi). Il Mandarino Cleopatra invece è una pianta originaria dell’India con frutti molto simili alle clementine nella forma. Questa varietà viene ancheutilizzata come pianta ornamentale per la lunga durata dei frutti sulla pianta. Il Mandarino Satsuma è originario del Giappone. I suoi frutti sono caratterizzati dalla quasi assenza di semi all’interno. Il Mandarino Cinese o Kumquat, di origine asiatica presenta piccoli frutti sferici come dei mini-aranci: si consuma intero senza sbucciarlo poiché la buccia è aromatica e dolce mentre il succo è aspro. Il suo sapore viene particolarmente esaltato se conservato sotto spirito o se utilizzato per confezionare originali dessert.

 Silvia Strozzi

© Riproduzione riservata

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