Calcio dilettanti
Undici giornate d’astinenza (l’ultimo successo sul Vezzano risaliva allo scorso 9 ottobre) poi l’impresa in casa dell’ex capolista Fabbrico, ancora imbattuta tra le mura amiche, e il sorpasso al Luzzara al terzultimo posto in classifica, a meno quattro dalla salvezza diretta.
Nel girone B di Promozione la copertina della settimana spetta di diritto al Terme Monticelli che torna a sorridere grazie alle reti di Mattioli e Cortelazzi, inframezzate dal provvisorio 1-1 di Martina pochi secondi prima dell’intervallo. Poteva essere l’ennesima mazzata di una stagione sfortunata e, invece, in avvio di ripresa ci ha pensato il duttile esterno Marco Cortelazzi a dare la svolta alla partita e forse all’intero campionato dei termali.
«Avevamo sempre giocato alla pari con tutti, siamo stati premiati del duro lavoro di questi mesi -sospira Cortelazzi, classe ‘97, al terzo anno in maglia biancazzurra, cresciuto nei settori giovanili di Parma e Reggiana e già protagonista tra le fila di Carignano e Pallavicino con cui nel 2017 trionfò in Promozione- la vittoria è meritata, sono tre punti di vitale importanza. Il pareggio prima dell’intervallo poteva essere una batosta ma siamo rientrati in campo ancora più arrabbiati e devo dire che con Bedogni e Remigini abbiamo confezionato una bella azione corale. Poi è arrivato il mio tiro di “destraccio”, mi piace definirlo così -scherza- pur essendo mancino finora ho segnato i miei due gol di destro».
Quali difficoltà avete incontrato nella prima parte di stagione?
«Più che difficoltà, non ci è girata tanto bene. Mancava sempre il guizzo davanti e gli errori individuali ci hanno condannato più volte. Ma sapevamo che dopo la lunga sosta sarebbe iniziato un altro campionato, si riparte da zero e cercheremo di sfruttare al meglio tutti gli episodi».
Quanto credete nella salvezza diretta?
«La pausa ci è servita per ricaricare le pile, noi ci crediamo e ce la metteremo tutta. Non sarà facile ma lotteremo palla su palla fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata».
Come vi trovate con Liperoti e il suo vice Iaquinta?
«Abbiamo un rapporto bellissimo, il mister stravede per me. Si integrano alla perfezione, Liperoti ci ha portato entusiasmo, voglia di vincere, serenità e tranquillità. Iaquinta? Quando gioca in partitella ci trasmette una carica agonistica incredibile, è come se si stesse allenando in Nazionale o alla Juve. Non fa assolutamente pesare il suo passato».
Qual è il suo ruolo preferito?
«Tranne portiere e difensore centrale li ho ricoperti praticamente tutti -sorride- nasco da attaccante o meglio “falso nueve” poi al Pallavicino il tecnico Piscina mi ha adattato terzino sinistro e negli ultimi anni mi sono sempre disimpegnato da esterno su entrambe le fasce sia dietro che in posizione più offensiva. Ma è da esterno a sinistra nel 4-4-2 o nel 3-5-2 che riesco a valorizzare le mie qualità. Non ho la fissa del piede invertito, basta vedere cosa sta facendo Man al Parma».
Marco Bernardini
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