×
×
☰ MENU

IL CONCORSO

Turismo intelligente, Parma in corsa per il titolo di capitale europea 2024

Turismo intelligente, Parma in corsa per il titolo di capitale europea 2024

26 Giugno 2023, 03:01

Parma ci riprova e questa volta vuole diventare il punto di riferimento in Europa del turismo intelligente. A marzo l'amministrazione comunale aveva annunciato la volontà di candidare la città a Capitale europea dei giovani 2027, mentre è di pochi giorni fa la delibera con cui la giunta dà il via libera ad un'altra candidatura: quella di Capitale europea del turismo intelligente 2024. «Parma ha le potenzialità per partecipare a questa sfida», assicura il vicesindaco Lorenzo Lavagetto, che segue la partita della candidatura in qualità di assessore al Turismo.

Turismo di qualità

Il concorso promosso dalla Commissione europea intende individuare, tra le città con più di 100mila abitanti, quella che sa meglio proporsi come meta per un turismo di qualità, sapendo offrire non solo monumenti e bei panorami, ma anche servizi innovativi e personalizzati ai visitatori.

Infatti, la «Scheda informativa» della Commissione europea spiega che una città, per diventare Capitale del turismo intelligente, dovrà rispettare quattro parametri. Primo: dovrà essere facilmente accessibile, soprattutto dai disabili, e dovrà offrire una rete di trasporto pubblico efficiente. Secondo: dovrà rispettare l'ambiente, sapendo coniugare lo sviluppo economico e turistico con il rispetto della natura. Terzo: dovrà offrire informazioni e servizi personalizzati ai visitatori grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali. Quarto: dovrà saper usare in modo «pieno e ingegnoso» - così sostiene la Commissione europea - il proprio patrimonio culturale e la ricchezza delle proprie imprese creative. Questi obiettivi corrispondono ad altrettante bacchette colorate che rappresentano il logo (simile ad un hashtag) di Capitale europea del turismo intelligente.

Corsa contro il tempo

Il lancio del concorso è avvenuto il 5 maggio, mentre i dossier di candidatura dovranno essere presentati entro il 5 luglio. Un comitato di esperti valuterà le varie candidature tra luglio e agosto, mentre a settembre la Commissione annuncerà la rosa dei finalisti, che non potrà essere formata da più di quattro città. Le finaliste dovranno presentare la candidatura davanti ad una giuria, la quale sceglierà la vincitrice a cui assegnare il titolo di Capitale europea del turismo intelligente. La proclamazione della vincitrice avverrà tra novembre e dicembre.

La cipriota Pafos e la spagnola Valencia sono le due vincitrici 2023.

Una città sempre in gara

Nel giro di pochi anni questa è la terza candidatura a Capitale europea in uno dei tanti settori di promozione territoriale. Già nel 2019 l'amministrazione Pizzarotti ci provò con il titolo di European green capital, cioè Capitale verde europea per il 2022, ma alla fine il titolo assegnato dalla Commissione europea andò alla francese Grenoble. Dopo una prima fumata nera per il titolo del 2017, andò meglio con quello del 2020 - e con il bis concesso dal decreto Rilancio anche per il 2021 - relativamente alla Capitale italiana della cultura.

Pubblicità europea

«Alla città vincitrice di questo concorso - spiega Lavagetto - non verranno assegnati dei finanziamenti, ma sarà promossa per un anno a livello europeo, attraverso campagne di comunicazione». Insomma, niente soldi, ma tanta pubblicità. «Questa attenzione comunicativa garantirà una visibilità internazionale alla città vincitrice. Il settore turistico rappresenta la terza maggiore attività socioeconomica dell'Italia».

Monumenti e ciclovie

Duomo, Pilotta, Regio, Battistero e Steccata (la lista non è esaustiva) rientrano tra i tesori monumentali di Parma, mentre a tavola il Parmigiano Reggiano e i salumi promuovono la città sulle tavole di mezzo mondo. Ma Parma non è solo cibo e cultura. La città, ambiziosa, vuole diventare una meta anche del turismo in bicicletta grazie ad una vasta rete di ciclovie che coinvolgerà il Parmense, in virtù del piano approvato dal consiglio provinciale la scorsa settimana. «Accessibilità e cicloturismo sono due punti sui quali stiamo lavorando. C'è una progettazione condivisa con la Provincia per una nuova pista ciclabile che collegherà il Parco Ducale con la Reggia di Coloro». La pista sarà lunga 24 chilometri e per realizzarla serviranno 2,4 milioni.

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI