Commercio in centro
Lunedì 17 luglio, ultimo giorno utile per evitare nuove proroghe, si chiuderà con la votazione del Consiglio comunale la vicenda del «Regolamento per la tutela del territorio», che viene presentato con la «finalità di tutela del patrimonio artistico di Parma», di fatto evoluzione di quello antidegrado approvato dalla giunta Pizzarotti, che fu allora contestato dalla sinistra in consiglio comunale, e che è stato prorogato tre mesi fa in attesa di un nuovo testo condiviso almeno dalla maggioranza attuale.
Il testo definitivo del regolamento, immodificabile dopo l’intesa blindata con la Regione, è stato presentato dall’assessora Chiara Vernizzi alla commissione consiliare presieduta da Franco Torreggiani. Poco è cambiato rispetto al testo originario: come ha chiarito il presidente del consiglio Michele Alinovi che, apprezzando la posizione condivisa dall’intera maggioranza, ha affermato «che sono state apportate solo modifiche migliorative e si sono allargate le maglie rispetto alle originarie proibizioni di insediamento di diverse attività, senza aprire la strada al degrado».
Come nel testo precedente restano, ora all’interno dell’intera città storica delimitata dai viali di circonvallazione, i divieti di nuovi insediamenti per minimarket di piccola taglia, sexy shop, centri massaggi. Quelli già presenti dovranno, entro tre mesi, adeguarsi alle prescrizioni indicate nel regolamento. Non si potranno aprire attività non insediabili, neppure come complementari ad altre. Con le modifiche apportate, lavanderie automatiche, money transfer e internet point potranno continuare ad insediarsi anche nel centro storico, ma dovranno essere presidiati da un operatore, o almeno virtualmente con l’installazione di telecamere.
Chiara Vernizzi ha chiarito che il regolamento avrà durata triennale, sarà sottoposto a periodiche verifiche e sarà notificato alla Commissione Europea, confermando quanto richiesto dal consigliere dal consigliere Cantoni, per evitare ricorsi in applicazione della direttiva Bolkestein. Nessun riferimento a distributori di bevande refrigerate e superalcolici, perché l’intervento limitativo sarebbe fuori dalle direttive europee, ma potrebbero essere oggetto di ordinanze specifiche del sindaco. Vengono introdotti anche premi e incentivazioni per attività presenti che qualificano il centro storico. Per la minoranza è intervenuto solo Priamo Bocchi, ma in consiglio comunale non mancherà il dibattito.
Antonio Bertoncini
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