Controlli notturni: cinque denunciati
I primi ad intervenire sul luogo del tragico incidente in cui ha perso la vita Tiziana Oieni sono stati gli uomini della polizia stradale. E suona quasi beffardo che, proprio in quelle ore, fossero impegnati in un servizio straordinario per la prevenzione degli incidenti. Un dispositivo che ha coperto tutta la notte e che aveva lo scopo di ribadire la necessità della prudenza al volante e il rispetto delle norme: che in primo luogo sanciscono di non correre oltre i limiti e di evitare assolutamente l'alcol quando si usa la macchina.
Una esortazione che, evidentemente però, non è ancora stata recepita da tutti. Lo dimostrano i numeri: su quarantuno automobilisti controllati cinque sono risultati positivi ai controlli con etilometro. E per loro è scattato il ritiro della patente e la denuncia.
Una sanzione pesante ma necessaria: secondo l'Istituto superiore di Sanità si stima che il 30-40% degli incidenti abbia l'alcol tra le cause. Ma non solo il bere: durante il controllo della polizia stradale di Parma era presente anche un medico del corpo che attraverso l'uso di precursori specifici ha provveduto a valutare se le persone al volante avessero assunto stupefacenti.
Un rischio in più che forse non da tutti è compreso: alcuni tra i fermati che sono stati sanzionati dal posto di blocco che era stato organizzato in via dei Mercati si sono opposti al ritiro della patente definito «una punizione troppo severa per un semplice sforamento». Senza capire che mettersi alla guida sotto l'effetto di alcol può rendere un semplice viaggio un rischio micidiale.
«Ma come, in fondo ho bevuto solamente un paio di birre», ha lamentato uno dei fermati. Senza capire che quel boccale di bionda, spesso, può costare molto caro. Anche una vita.
lu.pe.
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