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SORBOLO

La palazzina confiscata alla mafia avrà una nuova destinazione

La palazzina confiscata alla mafia avrà una nuova destinazione

11 Maggio 2024, 03:01

Entro il 30 di giugno di quest'anno, la palazzina di Sorbolo confiscata alla mafia avrà - finalmente - una sua destinazione definitiva.

Ad annunciarlo è stato Fernando Verdolotti, direttore generale delle aziende e dei beni aziendali confiscati all'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati, a margine dell'incontro organizzato dal Rotary Club con l'osservatorio permanente legalità «Educare alla legalità per il bene comune», ieri al dipartimento di Econoimia dell'Università di Parma.

La destinazione

La palazzina di Sorbolo di cui si parla è un bene confiscato alla mafia: nel 2018 l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini venne a consegnare le chiavi di questi edifici sequestrati alla 'ndrangheta in comodato uso gratuito alla Guardia di Finanza. Oggi, dopo 5 anni e mezzo, quegli alloggi sono ancora sigillati: ancora fino al 30 di giugno. Un problema su cui si è espressa anche l'europarlamentare Movimento 5 stelle Sabrina Pignedoli, a Sorbolo nei giorni scorsi per sostenere la candidatura di Roberta Gennari: «Sono al fianco di Roberta Gennari, candidata sindaca a Sorbolo Mezzani, il comune dell'Emilia-Romagna con il maggior numero di beni confiscati alle mafie - commenta l'europarlamentare - C'è ancora aperto il capitolo di chi ha crediti nei confronti delle aziende costruttrici infiltrate dalla 'ndrangheta, tra cui ci sono anche lo Stato e il Comune di Sorbolo Mezzani. Questi alloggi servirebbero alla comunità locale che soffre una carenza di abitazioni. C'è già un'interrogazione parlamentare della mia collega Stefania Ascari in merito - informa - per cui aspettiamo una risposta dal ministro Piantedosi. Al Parlamento Europeo ho fatto inserire un emendamento sui beni confiscati alle mafie. Dobbiamo agevolare il riuso di questi beni e sbloccare le migliaia di beni bloccati da ipoteche, inutilizzati, inagibili o da ristrutturare».

L'iter per la sua destinazione e riuso, è chiaro, non è stato semplice: «La palazzina non è stata destinata precedentemente perchè c'era una problematica legata a un'opposizione, alla Corte di cassazione, di uno dei creditori della società che era proprietaria prima del sequestro» spiega Verdolotti.

La Conferenza di servizi

Risolto questo problema, la palazzina può, dunque, essere destinata per l'Agenzia dei beni confiscati. Come?

«Siccome esce da un problema complicato, per evitare di fare una scelta di uno piuttosto che un altro, il direttore dell'Agenzia ha deciso di portarla in Conferenza di servizi» dichiara il generale. Questo significa che, prima del 30 giugno, verranno chiamati tutti i soggetti e gli enti interessati a partecipare a una riunione che avrà come oggetto proprio la destinazione della palazzina. Durante questa riunione ogni soggetto partecipante - Comune, Regione, Demanio e tanti altri - potranno dire se sono o meno interessati al bene in questione e, sempre in quella sede, si deciderà a chi consegnarlo.

Anna Pinazzi

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