Lo studio nazionale
Parma? Tra i grandi comuni del Nord è la città più «intelligente».
La classifica City Vision Score è arrivata quest'anno alla sua seconda edizione ed è stata presentata a Padova in occasione degli Stati generali di City Vision. Un'iniziativa realizzata da Blum e dalla società di consulenza Prokalos, che misura il livello di smartness dei 7.896 comuni italiani: una fotografia della trasformazione del Bel Paese. Un premio che promuove la cultura «intelligente» valorizzando i progetti più all'avanguardia.
Il punteggio si basa su 30 indicatori suddivisi nelle sei dimensioni della città intelligente: Smart Governance, Smart Economy, Smart Environment, Smart Living, Smart Mobility, Smart People. E per i grandi comuni del Nord Parma è la città più «intelligente», seguita per il Centro da Firenze e per il Sud e Isole da Cagliari. Soprattutto per le città capoluogo Parma è terza dopo Milano e Treviso.
«Siamo molto contenti di questo risultato: Parma è la terza città più smart d'Italia e la prima come grandi comuni - sottolinea con soddisfazione il sindaco Michele Guerra -. È molto importante che un gruppo di esperti analisti osservi la città dall'esterno su precisi parametri che ti dicono quanto la tua città sia moderna e capace di raccogliere le sfide contemporanee».
Ma quali sono i punti di forza di Parma? «Sicuramente tutta l'attività che abbiamo svolto sulla mobilità, per cui penso alle innovazioni nel trasporto pubblico e ai diversi progetti di mobilità condivisa e sostenibile - continua il sindaco Guerra -, fino alla sensoristica, nella quale abbiamo fatto grandi passi avanti. Lo stesso vale per il gemello digitale della città, o per i processi di intelligenza artificiale applicata ai procedimenti amministrativi e a tutti i settori della nostra pubblica amministrazione. Senza dimenticare tutta la partita che il Comune di Parma sta giocando Parma 2030 carbon neutral che rappresenta già un disegno di smart city. E ancora la Vig, la valutazione d'impatto generazionale, e lo Youth Check che si è dimostrato un sistema evoluto e molto utile e che abbiamo adottato per primi in Europa. È lungo questi assi che stiamo costruendo la città del futuro, attraverso l'impiego delle tecnologie e attraverso le politiche che le possono coordinare e impiegare al meglio. Questa classifica ci conferma che stiamo raccogliendo degli ottimi risultati e che Parma è considerata una città capace di programmare sul lungo termine».
E se l'area del Nord Est è la più smart d'Italia, il Sud soffre tanto in questo studio. Che tra le città più intelligenti premia al sesto posto San Secondo. Nella classifica generale Parma è 26esima, ma è naturale che i piccoli comuni siano avvantaggiati, proprio perché più vivibili, a parte Milano che rimane la regina indiscussa.
Una classifica costruita su precisi parametri: Smar Governance, ad esempio l'età media degli amministratori e il livello di formazione; Smart Environment, ad esempio la raccolta differenziata, la produzione di energia, il suolo consumato pro capite e la qualità dell'aria; Smart Mobility, come il parco auto, le piste ciclabili e le emissioni; Smart Economy, ad esempio il reddito medio pro capite, il tasso di occupazione e il numero degli sportelli bancari; Smart Living, come la densità abitativa oppure il prezzo medio delle case, l'accesso ai servizi essenziali o il numero delle farmacie; Smart People, ad esempio i laureati, il rispetto per la parità di genere e la digitalizzazione.
Mara Varoli
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