In vista l'accorpamento con altri istituti
Non ci stanno famiglie, insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle tre scuole che fanno parte della Direzione didattica di via Fratelli Bandiera: la scuola primaria Corazza, la scuola dell'infanzia di Vigolante e la scuola dell'infanzia «Lino Maupas» di Vicofertile.
Non ci stanno all'ipotesi (non ufficializzata ma che, sostengono, è nell'aria) di cancellare la direzione didattica e accorpare le tre scuole ad altri istituti.
L'accorpamento fa parte di un progetto più ampio del ministero dell'Istruzione che mira a ridurre - in una logica di risparmio, e tenendo conto del calo demografico - le direzioni didattiche in tutta Italia. In Emilia Romagna sono state individuate 17 scuole, di cui una a Parma e una in provincia (in montagna, anche se le ipotesi sono diverse).
Sulla questione - che vede un braccio di ferro fra Regione e Governo - sono intervenuti Cgil, Cisl, Gilda e Snals Emilia Romagna con un comunicato con il quale bollano la manovra come «attacco alla scuola pubblica. È gravissimo che il governo, prima diffidi poi decida di inviare un commissario con il compito di tagliare il numero delle scuole. Le scuole dell'Emilia Romagna sono normo dimensionate rispetto ai parametri nazionali: la popolazione scolastica è di circa 530.000 unità e il rapporto medio regionale è di 994 alunni distribuiti in 532 scuole, sopra il valore medio indicato dal ministero di 938. Non c'è alcun motivo di ridurre 17 istituzioni scolastiche come richiesto dal ministero, passando a 515».
Sulla regola che fissa ad almeno 938 gli studenti iscritti in ogni direzione didattica o istituto comprensivo, interviene con una lettera (inviata ai parlamentari eletti a Parma e provincia, a Comune di Parma, Provincia, Ufficio scolastico regionale e Ufficio scolastico di Parma) anche il Consiglio del Circolo della Direzione didattica Bandiera, che riunisce docenti, genitori e personale ATA. «Alle tre scuole della Direzione Bandiera sono iscritti 879 alunni, solo 59 in meno rispetto al parametro del governo, e le iscrizioni sono in aumento perché il bacino di utenza della Corazza, il Molinetto, è in trend demografico costante e in crescita» dice Giuseppe De Nunzio, presidente del Consiglio di circolo.
Sempre secondo le ipotesi, le scuole d'infanzia di Vicofertile e Vigolante potrebbero essere accorpate all'Istituto comprensivo Ferrari, e la Corazza all'Istituto comprensivo Parmigianino. «In quest'ultimo caso, si creerebbe un mega-polo con oltre 1500 studenti, il più grande della provincia. I rischi sono inefficienza gestionale, perdita di identità, distanza fra genitori e direzione scolastica, problemi logistici, smantellamento dei servizi amministrativi» dice De Nunzio.
Un aspetto, quest'ultimo, denunciato anche dai sindacati che parlano di «severe conseguenze di perdita di posti di lavoro».
Per il dirigente della Direzione didattica Bandiera, Enrico Calzolari, c'è anche un altro rischio: «Problemi organizzativi che diventano problemi didattici, con ricadute sulla continuità dei progetti». Negli anni, spiega infatti la lettera del Consiglio di circolo, sono stati costruiti progetti di inclusione per alunni con bisogni educativi speciali, disturbi specifici dell'apprendimento, fragilità, oltre a collaborazioni con il quartiere che si reggono su relazioni dirette. «Condividiamo attività e spazi fra i diversi plessi, come la piscina della Corazza e il laboratorio di cucina della scuola di Vicofertile. Dividere la direzione didattica rischia di smantellare progetti apprezzati, come dimostra il numero crescente di richieste di iscrizioni. Sarebbe bene fare retromarcia sull'ipotesi degli accorpamenti», dice Calzolari.
Anche perché, fanno notare alcuni genitori, il periodo delle preiscrizioni inizia a metà gennaio e senza voci chiare sul futuro della direzione didattica si teme un calo di richieste.
Monica Tiezzi
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