UNIVERSITA'
Il risultato complessivo non è stato ancora reso noto, ma 728 studenti (sui 1.277 iscritti al semestre filtro di Medicina a Parma), hanno ricevuto ieri l'esito del secondo appello del test sulla propria pagina personale.
Entro il 27 dicembre, «accedendo all’area riservata del portale Universitaly - spiega l'Ateneo - è possibile accettare i punteggi rifiutati al primo appello e accettare o rifiutare il punteggio relativo agli esami del secondo appello. Concorrerà alla graduatoria anche chi abbia crediti formativi da recuperare».
La pubblicazione delle graduatorie nazionali è stata infatti anticipata: «saranno pubblicate dalle 16 dell’8 gennaio nell’area riservata del portale Universitaly».
A Parma i posti disponibili sono 453: 343 per medicina e chirurgia, 80 per veterinaria e 30 per odontoiatria e protesi dentaria.
Dall’8 gennaio al 14 gennaio è invece fissata la finestra per le immatricolazioni per gli studenti utilmente collocati in graduatoria. «Chi, con posizione utile in graduatoria, non provvede a immatricolarsi entro il 14 gennaio 2026 - precisa l'Ateneo - decade dalla possibilità di immatricolarsi».
Nell'attesa, emerge che a livello nazionale gli idonei, cioè quelli con almeno un esame superato nei due appelli, sono 22.500 a fronte di 17.278 posti disponibili.
Il ministro dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto ministeriale per la composizione della graduatoria nazionale. In graduatoria entreranno «studenti con sufficienze dirette, sufficienze reintegrate e crediti da recuperare. Le sufficienze dirette riguardano i voti pari o superiori a 18 che sono stati ottenuti e accettati subito», spiega una nota aggiungendo che «le sufficienze reintegrate permettono di ripristinare il voto positivo del primo appello rifiutato, qualora al secondo appello il voto sia risultato insufficiente».
Il recupero dei crediti formativi «riguarda i casi in cui non è stata raggiunta la sufficienza in una o due materie - si legge ancora -. In tale eventualità, i crediti mancanti saranno recuperati presso la sede universitaria assegnata sulla base della graduatoria pubblicata l’8 gennaio. Questa modalità permette allo studente di non essere escluso dalla graduatoria e di proseguire il proprio percorso, a condizione di recuperare i crediti successivamente».
Il punteggio finale, in ogni caso, «viene calcolato solo sulla base dei voti pari o superiori a 18: i risultati insufficienti non contribuiscono alla definizione del punteggio utile per la graduatoria». In via transitoria, limitatamente all’anno accademico 2025-2026, le Università «potranno inoltre prevedere - su richiesta dello studente - che i voti del semestre filtro non concorrano alla media finale, riconoscendo la specificità di questa prima applicazione della riforma».
r.c.
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