×
×
☰ MENU

La storia di Francesco e Ceclia

Il nostro amore nato sul cammino di Santiago

Il nostro amore nato sul cammino di Santiago

di maddalena ferroni

27 Dicembre 2025, 03:01

Da secoli il Cammino di Santiago richiama pellegrini da tutto il mondo: c’è chi parte per fede, chi per sfida, chi per ritrovare sé stesso. Ora, grazie al film campione d'incassi di Checco Zalone, rischia di diventare gettonatissimo dai turisti italiani. Ma al di là della vetrina cinematografica, lungo quei chilometri percorsi a piedi tra natura e silenzio, c'è molto, molto di più. È quello che è accaduto a Francesco Manfredini e Cecilia Percalli, una giovane coppia di Parma che, passo dopo passo, ha visto nascere un amore destinato a durare.

Il Cammino di Santiago è un antico percorso di pellegrinaggio verso la cattedrale di Santiago de Compostela, in Galizia, dove, secondo la tradizione cristiana, sono custodite le spoglie dell’apostolo San Giacomo il Maggiore. Considerato uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio cristiani d’Europa e del mondo, ogni anno viene percorso da quasi mezzo milione di pellegrini provenienti da ogni angolo del pianeta.

Fin da piccolo Francesco è stato incuriosito dai cammini. «Ho fatto il Cammino di Santiago due volte – racconta –. La prima ho percorso quello francese, per un mese di viaggio. Sono tornato a contatto con la natura, seguendo i suoi ritmi, vivendo con calma e serenità, provando un profondo senso di pienezza». Durante il pellegrinaggio un incontro in particolare ha cambiato tutto. «Grazie a un amico conosciuto lungo il cammino, Elia Burato, ho poi incontrato, al mio ritorno, Cecilia: un’amica in comune. Abbiamo iniziato a sentirci, poi a frequentarci e, dopo pochi mesi, ci siamo sposati».

Così, per il loro viaggio di nozze, Francesco e Cecilia hanno scelto di ripartire proprio da lì: ancora una volta sul Cammino di Santiago, questa volta sul tratto inglese. «Viverlo da sposati – spiega Francesco – è stata un’esperienza fortissima, quasi un’incarnazione del significato del matrimonio: uno specchio vero delle fatiche e delle bellezze della vita insieme. Anche lo zaino che portavamo era una metafora: ogni peso in più si faceva sentire, e così impari a gioire dell’essenziale. Il dono che ti fa il Cammino è sempre più grande di quello che immaginavi».

Anche Cecilia, oggi 26 anni, conserva nel cuore ogni passo di quell’esperienza. «Il mio primo cammino l’ho fatto con mio marito. Il nostro rapporto si è rafforzato: vivere la fatica insieme è la metafora di ciò che ogni giorno affrontiamo come coppia. Il cammino ti riporta all’essenziale, alla verità, alla Provvidenza. Ti insegna a vivere il presente, giorno per giorno, senza correre sempre verso il futuro. È stato un allenamento alla vita». E aggiunge con un sorriso: «Sono occasioni belle per amarsi nel concreto, per capirsi anche nei silenzi. Lo consiglierei a tutti gli amici: partire insieme è un’esperienza che unisce davvero». Per entrambi il Cammino ha anche un profondo valore spirituale. «È un cammino religioso che ci ha aiutato a camminare anche interiormente. In noi è cresciuto il desiderio di coltivare la fede e di vivere con maggiore consapevolezza». Tornati dal pellegrinaggio è nato il piccolo Samuele, e si mostrano pronti ad affrontare questa nuova meravigliosa sfida.

Maddalena Ferroni

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI