serie a 28^ giornata
Serie A - 28^ Giornata
Classifica
MILAN-INTER
Il Milan vince il derby contro l’Inter: lo fa imponendosi 1-0, stesso risultato dell’andata, e accorcia le distanze rispetto ai "cugini", sempre in vetta alla classifica della Serie A. Sono sette i punti che adesso separano la squadra di Allegri da quella di Chivu, al secondo derby perso in stagione, stavolta per via della rete siglata nel primo tempo da Estupinan. La prima occasione è per il Milan, con Sommer che sbaglia il rinvio e regala palla a Pulisic, lucido nel servire Modric, che calcia non trovando la porta. Sostanziale equilibrio tra le due squadre, ma la partita si accende poco dopo la mezzora: al 34' arriva lo strappo centrale di Mkhitaryan, che si insinua nella difesa milanista, arrivando a calciare davanti a Maignan, bravo a opporsi con il petto. Nerazzurri vicini al vantaggio, che arriva invece sulla sponda milanista, grazie all’incursione sulla sinistra di Estupinan, perso da Luis Henrique e pescato da Fofana con una palla che l’ecuadoriano spedisce alle spalle di Sommer.
Si chiude il primo tempo con il Milan avanti: il raddoppio che potrebbe arrivare poi al 50', con la transizione guidata da Pulisic, che serve Leao, impreciso nel concludere dalla sinistra dell’area di rigore. Sale il ritmo dell’incontro, cinque minuti più tardi è l’Inter a mancare una grossa opportunità per il pari: recupero palla di Barella, cross dell’ex Cagliari a cercare Mkhitaryan, il quale appoggia per Dimarco, libero a centro area ma non deciso nel tiro, che termina alto. I due allenatori muovono i propri schieramenti con dei cambi che mantengono alta l’intensità dei duelli in mezzo al campo. Milan gagliardo nel gestire la pressione dell’Inter, che nel finale prova ad assediare l’area avversaria con cross dalla trequarti che non fruttano quanto sperato. Bagarre, mischie e qualche protesta animano i cinque minuti di recupero concessi da Doveri, al termine dei quali si chiude la gara con il trionfo della formazione rossonera.
GENOA-ROMA
La sconfitta dell’andata l’aveva bollata come la partita più brutta della sua gestione. Quella di oggi, invece, è forse la più bella del suo Genoa: Daniele De Rossi piega 2-1 la 'suà Roma, sale a 30 punti e si porta a +6 sulla zona retrocessione. È un ko pesante per i giallorossi che subiscono l'aggancio al quarto posto del Como (prossima avversaria in campionato) e vedono avvicinarsi a -1 la Juventus. È una sfida tra grandi ex in panchina. De Rossi usa le armi di Gasperini: 3-4-2-1 a specchio, gioco diretto, marcature a uomo a tutto campo e duelli rabbiosi. La Roma fatica a trovare soluzioni per uscire dalla gabbia rossoblù. L’assenza di Dybala, Soulé e dello squalificato Wesley si fa sentire: l’ex Venturino finisce spesso isolato sulla sinistra, mentre Pellegrini non riesce a servire Malen come vorrebbe. La Roma chiude il primo tempo senza tiri nello specchio. L'unica occasione dei primi 45 minuti la costruisce il Genoa allo scadere: su cross dalla sinistra, Ekuban anticipa Mancini con la punta ma il pallone termina alto.
È un’ingenuità ad inizio ripresa a cambiare il volto di una partita bloccata. Al 51' Pellegrini schiaccia il piede di Ellertsson in area: il rigore è netto e Messias dagli undici metri non perdona. La reazione della Roma è immediata e porta la firma di un bomber aggiunto: dopo un batti e ribatti in area, Ndicka trova di testa una traiettoria che inganna Bijlow e la difesa rossoblù. È il terzo gol consecutivo del difensore ivoriano che salterà la prossima partita contro il Como per squalifica a causa di un’ammonizione rimediata da diffidato. Un’assenza pesante per la Roma che subisce gol non appena si riabbassano i ritmi. All’80' uno schema da rimessa laterale porta all’inserimento di Masini che crossa basso per il tocco sotto porta vincente di Vitinha. Gasperini si gioca il tutto per tutto con l’ingresso di Vaz, ma non basta. Anzi, nel finale Malinovskyi ha anche la palla del 3-1, ma Svilar d’istinto fa una super parata. Cambia poco. Il Genoa fa un passo in più verso la salvezza. La Roma vede complicarsi la corsa Champions proprio alle porte del doppio impegno di Europa League contro il Bologna
BOLOGNA-VERONA
Succede qualcosa di clamoroso a Bologna. Il Verona, a secco di vittorie dal 14 dicembre, batte 2-1 i padroni di casa e si regala una flebile speranza di salvezza. Ci si aspetta una gara a senso unico, al Dall’Ara, esattamente com'era successo ieri tra la Juventus e il Pisa. Si assiste invece a tutt'altro, visto che i rossoblù approcciano malissimo il match e Orban sfiora la rete. Castro prova a riaccendere il Bologna, ma non trova la porta e i felsinei rischiano ancora. Skorupski evita il vantaggio di Orban, in ripartenza, con un grandissimo intervento. In seguito, invece, è Bowie a divorarsi il gol del vantaggio scaligero. Neppure Odgaard e Zortea trovano la porta, dunque è 0-0 al riposo. Nella ripresa il Bologna scatta meglio dai blocchi e colpisce subito un palo con Orsolini, per poi sbloccarla con Rowe. La prima rete dell’inglese, ex Olympique Marsiglia, arriva al 49' e con un perfetto rasoterra. Premiata dunque la buona gara dell’esterno rossoblù, ma questo gol di vantaggio non dura. Una pessima lettura difensiva rossoblù regala infatti il pari a Frese, che si coordina dal limite dell’area e fulmina Skorupski.
Siamo al 53'; tre minuti dopo, poi, si concretizza il ribaltone: erroraccio di Vitik, Orban serve l’assist e Bowie si sblocca in Serie A. Maturato il 2-1 per il Verona ecco i cambi di Italiano, che inserisce tra gli altri Bernardeschi e Dominguez, ma questi non scuotono i padroni di casa. Il Bologna si costruisce una sola occasione con Odgaard, rischia sul nuovo inserimento di Bowie ed è fortunato all’85': Sarr insacca in ripartenza, ma il tris del Verona viene annullato al Var. C'era infatti un precedente fallo di Gagliardini, che cancella l’azione che avrebbe annientato le chance di rimonta del Bologna. I rossoblù si difendono col solo Lucumì e vanno all’assalto, nel finale, ma si divorano il pari con Castro. Finisce dunque 2-1 per il Verona che, clamorosamente, torna a sperare: 18 punti per i gialloblù, a -7 dalla quartultima. Si ferma a quota 39 invece il Bologna, sempre più lontano dalla "zona Coppe".



LECCE-CREMONESE
Il Lecce piazza un importantissimo colpo in ottica salvezza. Gli uomini di Eusebio Di Francesco, infatti, superano 2-1 la Cremonese nel match del Via del Mare, valevole per la ventottesima giornata di Serie A 2025/2026: decidono i gol di Pierotti e Stulic. A inizio ripresa Bonazzoli a segno, ma non basta ai grigiorossi che nel recupero protestano con forza per un contatto Jean-Sanabria in area salentina che per Sozza non è da penalty. Vista l’importanza della sfida, le due squadre mostrano un approccio molto cauto. All’11' la Cremonese prova a farsi vedere dalle parti di Falcone con Bonazzoli, ma la sua conclusione viene neutralizzata dal portiere. Qualche minuto più tardi Thorsby sfiora il palo con un insidioso colpo di testa. Dopo un avvio complicato i giallorossi trovano il lampo giusto al 22' per passare in vantaggio con Santiago Pierotti che, su assist di Gallo, sfrutta l’errore in uscita di Audero e deposita la sfera in fondo al sacco. Il Lecce, galvanizzato dal gol, continua a spingere e al 35' va vicino al raddoppio con Stulic, sul cui tiro è decisivo l’intervento di Bianchetti.
Il difensore commette però un fallo di mano, che viene riscontrato dal Var: Sozza assegna un calcio di rigore che Stulic trasforma con freddezza spiazzando Audero, 2-0. Nella ripresa Nicola cambia la Cremo con tre cambi. Pronti-via, i lombardi accorciano con Bonazzoli: l’ex Salernitana, imbeccato dal neo-entrato Djuric, trafigge Falcone in uscita. La Cremonese acquisisce fiducia e inizia una fase di forcing per andare a caccia del pareggio, così anche Di Francesco corre ai ripari inserendo forze fresche. Per i salentini si aprono degli spazi in contropiede che il velocissimo Banda cerca di sfruttare, senza però raccogliere frutti. Al 72' il Lecce si ritaglia una clamorosa chance per chiudere i giochi, ma Coulibaly non arriva sulla palla per una questione di centimetri. Nel finale gli uomini di Nicola tornano a spingere con decisione e all’87' si vedono annullare dal Var un gol di Payero per un evidente tocco di mano. In pieno recupero un prodigioso Falcone compie un miracolo su Payero e Bonazzoli. Ma il finale è ad altissima tensione. Sanabria vince un rimpallo in area e, quasi a tu per tu con Falcone, viene toccato da Jean: dubbi, ma per Sozza non c'è nulla e il Var non interviene. Esulta il Via del Mare: il Lecce vince e balza a 27 punti, +3 sulla Cremonese.
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