Cultura materiale
Una sportina, un sottobicchiere, un magnete, un segnalibro, realizzati con materiali di recupero. Gadget che riportano l’immagine del Maialino, assunto a simbolo del museo. Oggetti portatori di una storia, quella dell’esperienza vissuta e della collaborazione da cui sono nati. I visitatori del Museo del Prosciutto di Langhirano troveranno ora nel book-shop le nuovissime creazioni solidali, nate dalla collaborazione inedita tra Azienda sociale Sud-Est e Musei del Cibo di Parma, realizzate da ragazzi del Laboratorio «Arti & Mestieri», centro socio-occupazionale per adulti con disabilità, protagonisti di un progetto che vuole favorire una piena inclusione sociale ed essere un arricchimento per tutti.
L’iniziativa è stata presentata al Museo da Giancarlo Gonizzi, coordinatore dei Musei del Cibo, assieme a Roberta Mazzoni, responsabile didattica, e Filippo Fontana di Archeovea, dalla direttrice di Asp Sud-Est Maria Chiara Ghirardi, con l’amministratore unico Paolo Ugolotti e la referente del Laboratorio Clementina Rio e dal vicesindaco di Langhirano Anthony Monica.
«La nostra azienda sociale, grazie al sostegno di tutti i Comuni soci, in questo caso del Comune di Langhirano, sempre più si pone l’obiettivo di essere parte della comunità – ha spiegato la Ghirardi -. Le collaborazioni con il territorio sono tante. Da qui l’idea di prendere contatti con i Musei del Cibo, per la presenza del Museo del Prosciutto, importante realtà. Fin da subito abbiamo trovato negli interlocutori uno staff molto disponibile, aperto all’ascolto e alla collaborazione. Con il ricavato, naturalmente ad offerta, verranno sostenute altre preziose attività ed iniziative del Laboratorio».
«Abbiamo accolto da subito con piacere l’invito perché crediamo fermamente che i Musei del Cibo, realtà importanti per i tanti turisti che li visitano, anche per la comunità siano un centro di aggregazione, una ricchezza e un’opportunità. E questa collaborazione ne è un esempio – ha sottolineato la Mazzoni -. In passato il Museo ha collaborato con altre realtà del paese, in una prospettiva partecipativa al patrimonio culturale. E quella con il Laboratorio va in questa direzione».
«Aperti al pubblico, accessibili e inclusivi, i musei promuovono la diversità e la sostenibilità» recita la nuova definizione dei musei fissata a Praga nel 2022. «Questo significa offrire esperienze diversificate, con modi e approcci differenti, elemento importante per vivere il museo e far partecipare la comunità al museo – ha evidenziato Gonizzi -. La diversità è quel valore che noi raccontiamo. Modi diversi per vivere lo stesso museo. Il Comune ha giocato un ruolo fondamentale in questo, investendo intelligenze ed idee».
Soddisfatto il vicensindaco Monica perché «si è riusciti a mettere a sistema queste realtà, grazie alla giusta convergenza di pensiero e di sensibilità. Il ringraziamento va ad Asp e a Musei del Cibo per il contributo fattivo dato a questo progetto». Infine Ugolotti ha sottolineato «la bravura di questi ragazzi e di chi li guida».
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