Fotogallery amarcord
Foto e ricordi di un'epoca giovane e ruggente
Il popolo delle notti che furono. Quello tra gli anni ‘70 e ‘90, quando nelle discoteche di città e provincia il divertimento diventava un forsennato tormentone di luci e di musica fino allo sfinimento. Formidabili quegli anni. La «febbre del sabato sera» saliva ora dopo ora e la Parma di notte pulsava fino alle prime luci dell’alba tra i locali, i bar, le feste o in giro per la città a far mattina. Epopea di quegli anni ruggenti che oggi restano un ricordo lontano.
Lo ha scritto Nello Fochetti. Storico dj, grafico, creatore di numerose campagne pubblicitarie di successo, e poi la tv. Autore, conduttore e regista, ha collaborato a più riprese con le tv locali parmigiane. A 12 Tv Parma realizza da anni numerosi format generalisti. Proprio per la sua vicinanza al mondo delle discoteche (dal 1976 al 1990 ha messo vinili nei migliori locali della città), ecco l’idea di raccogliere una quantità di frammenti storici di quelle notti passate a tirar tardi tra ricordi, riflessioni e tante foto che fanno rimbalzare la memoria a ritroso negli anni: giovani scatenati in pista e una lunga serie di personaggi famosi che arrivavano in città per suonare, cantare, ballare o per una suggestiva occasione mondana. Sfilarono a più riprese nei locali nomi come Lucio Dalla, Vasco Rossi, Renato Zero, Alan Sorrenti, Gloria Gaynor, Ray Charles, Tina Turner.
«Ho voluto aprire il libro dei ricordi su quella Parma notturna e sfavillante che oggi non esiste più - dice Fochetti - e che era assai lontana dagli stereotipi della “Petite capitale”. Una città che aveva una voglia di vivere creativa e contagiosa, ma anche popolata da luci, suoni, ectoplasmi, reietti visionari e gigolò della porta accanto. Una varia umanità probabilmente irripetibile».
Così in «Figli delle Stelle» (200 pagine, Marcello Valentino Editore, presentazione domani alle 18 al «Green Glam Restaurant» di Vigatto), Fochetti affonda mente e mani in quegli anni ruggenti perché, come dice lui, «vivo tranquillamente nel presente ma il passato è a volte un gran bel posto da visitare».
Tra le pagine del libro scorrono racconti di vita e di notti infinite, immagini d’epoca e personaggi straordinari. Rivivono i mitici locali dell'epoca, testimonianze di come ci si divertiva al Taro-Taro di Collecchio, all’Astrolabio di via Zarotto a Parma, al Bogey Club di borgo Lalatta, al Jumbo di Sanguinaro e non solo. «Luoghi straordinari del divertimento dove sono passati migliaia di parmigiani per poi scomparire fisicamente dal paesaggio urbano e umano - continua Fochetti - restando vivi solo nei ricordi delle nottate di quegli anni “fragorosi e sgargianti”, in cui il divertimento aveva un altro sapore».
Insomma un amarcord della movida d'altri tempi che ora diventa vintage a tutti gli effetti, per nostalgici del divertimento e per chi l'ha vissuta da ragazzo. Così la storia dei locali da ballo altro non è che un modo per raccontare un pezzo di storia del territorio, le mode e i costumi delle persone.
L’esercito dei giovani d’oggi procede in ordine sparso. Il divertimento senza freni di un tempo appartiene al passato. Le grandi cattedrali della «disco» (Jumbo, Taro-Taro, Marabù) non ci sono più, cadono i muri ma restano i ricordi. Forse tutto il resto è noia, anzi social. E allora quale migliore occasione per immergersi in «Figli delle Stelle»? Perché quelli della disco music e dei dancing sono stati veramente anni d’oro.
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