carabinieri
Convinto di essere stato “truffato” un 84enne si è rivolto ai carabinieri di Monticelli. Dalla ricostruzione dell’episodio i militari hanno capito che l’uomo non era stato vittima di una truffa on line ma di una vera e propria frode informatica. Una prima fondamentale distinzione è che, nel reato di truffa, l’attività fraudolenta riguarda la persona, mentre nella frode il target è il sistema informatico del soggetto passivo del reato. La frode informatica richiede l’alterazione di un sistema informatico oppure l’intervento senza diritto su dati, informazioni o programmi in esso contenuti. L'84enne, infatti, è stato contattato da una donna che lo ha convinto ad installare sul cellulare un programma che sarebbe stato in grado di fargli recuperare i soldi persi in passato. Una volta installato il programma, il gioco è fatto, nel giro di poco tempo il cellulare si blocca e per riattivarlo serve digitare il pin. Ma alla riattivazione del cellulare ecco che dal conto corrente dell’ignaro utente è partito automaticamente un bonifico di 3.000 euro nonostante la mancanza della sua preventiva autorizzazione. Le successive indagini e gli accertamenti eseguiti hanno permesso ai militari di identificare la titolare del conto corrente sul quale era transitato il bonifico e, raccolti significativi elementi probatori a carico di una 46enne, fatto salvo il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, la denunciavano alla Procura di Parma perché ritenuta la presunta autrice della frode informatica.
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