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Il test

CX-5, orgoglio Mazda

Il Suv resta fedele a sé stesso: design, sobrietà e praticità

CX-5, orgoglio Mazda

di Lorenzo Centenari

23 Maggio 2022,17:32

«No replacement for displacement», usava dire un certo Carrol Shelby. Nulla mai compenserà le proprietà di cilindrata di un motore, ed ecco che - una volta tanto - un Suv volta le spalle alla moda imperante del downsizing e conserva quel 10% in più di cubatura nei confronti della concorrenza. Mazda CX-5 model year 2022 corregge il tiro - quasi impercettibilmente - su tecnologia, meccanica e design, ma lascia intatto il suo quattro cilindri diesel da 2,2 litri. Dopo averlo assaggiato, come darle torto. Lo stile, sobrio, cambia nei colori e nelle finiture, ma non nelle sue forme e proporzioni, con quel lungo cofano sempre al suo posto, a dare slancio ed eleganza a misure (4 metri e 58 di lunghezza e soprattutto 1 e 69 di altezza) che oltrepassano i confini del segmento Suv compatti.


Lo spazio a bordo è più che sufficiente, almeno per chi siede in prima fila. Per essere un D-Suv, un pelo più sacrificati sono forse i posti dietro, mentre il bagagliaio (anche ad azionamento elettrico) è ampio e ben sfruttabile: da 550 a 1.620 litri.
Interni, come vuole tradizione Mazda, un mix gradevole di qualità, design e funzionalità. Oltre che per la tinta esterna Zircon Sand, l’allestimento intermedio Newground si distingue per le originali bocchette di ventilazione e altri dettagli color Lime, a contrastare la serietà di plancia e sedili (a regolazione e riscaldamento elettrici).

La tecnologia non manca, ma non è invadente, lasciando al guidatore il ruolo di protagonista del feeling di guida: con il MY22 debuttano la ricarica wireless per lo smartphone nel ripiano dietro la leva del cambio (manuale o automatico a 6 marce), fari adattivi che gestiscono con maggiore precisione il fascio luminoso, infine un pacchetto di sistemi ADAS i-Activesense ora abilitato a funzioni di guida autonoma di livello 2. Gli aiuti intervengono molto rapidamente, in maniera efficace, e - grazie al cielo - senza mai rivelarsi invasivi.
Schermo touch? No, thanks. Si controlla ancora tutto tramite la comodissima «rotella» sul tunnel centrale. E pazienza se Android Auto e Apple CarPlay sono sì regolarmente supportati, ma non ancora in modalità wireless.


I 150 Cv del 2.2 Skyactiv-D (da 36.700 euro) bastano e avanzano, essendo supportati in ripresa da 380 Nm che si manifestano tutti insieme già a 1.800 giri. Logica appare poi l’associazione con l’automatico a 6 marce (+2.000 euro): sia per la guida in relax, sia in caso di richiesta di performance massime. A proposito: 196 km/h di velocità e «0-100» in 10,9 secondi, non certo un crono da record, tuttavia proporzionato alla natura del modello. Senza contare che le modifiche 2022 interessano anche scocca e sospensioni, più orientate a comfort e silenziosità di marcia anche sull’asfalto «grattugiato»: non rimpiangerai una scheda tecnica più… aggressiva.
CX-5 sembra infine non farsi impensierire dalla mancanza di una versione ibrida in gamma: l’omologazione Euro 6d garantirà al diesel Mazda di circolare liberamente almeno fino al 2030. Dappertutto, o quasi.

L'identikit
Mazda CX-5 2.2 Skyactiv-D 2WD 6AT
Dimensioni lunghezza 458 cm, larghezza 185, altezza 169
Bagagliaio 550/1620 litri
Motore 2.191 cc, 4 cilindri, turbodiesel Euro 6d
Potenza 150 Cv a 4.500 giri
Coppia 380 Nm tra 1.800 e 2.600 giri
Trasmissione cambio automatico a 6 marce, trazione anteriore
Prestazioni vel. max. 196 km/h, 0-100 km/h in 10”9
Consumi 6,6 l/100 km (ciclo combinato)
Emissioni CO2 146 g/km
Prezzi da 38.700 euro
CI PIACE Pulizia del design, infotainment a comandi fisici, turbodiesel prestante e poco assetato nonostante la cilindrata.
NON CI PIACE Assenza di quadro strumenti digitale (solo per i “fan”), visibilità posteriore problematica in assenza di retrocamera.

© Riproduzione riservata

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