La novità
Unite tutti i punti (rigorosamente neri) e alla fine vi verrà fuori la Kamiq perfetta. Benvenuti in Black Dots, la versione tutta italiana che completa la gamma del Suv compatto di Skoda.
La «cugina» di T-Cross e Arona in 4 metri e 24 confeziona una versione elegante che va a colmare un «buco» proprio nel cuore del segmento dei B-Suv, la fascia tra 23 e 27mila euro che si prende la fetta più consistente (il 60%) del mercato dei B-Suv, che pesano a loro volta per quasi metà delle vendite in Italia. E allora sopra la Ambition ma sotto le versioni Style e Montecarlo la Black Dots si fa riconoscere da lontano per l'alternarsi di inserti neri lucidi e opachi e si fa apprezzare a listino perché da 25.350 euro offre una versione completa ed elegante.
Segni particolari
Per riuscirci Skoda Italia ha limato un paio di contenuti (il cruise control c'è ma non è adattivo e manca il navigatore: tanto oggi si usa lo smartphone e Skoda supporta sia Apple che Android) ma ha dato parecchia personalità. Come? Con qualche segno particolare: mancorrenti neri opachi, cornice dei finestrini nero opaco, cerchi da 17” neri diamantati, calandra nero lucido, calotte degli specchietti nero lucido, inserti paraurti anteriore nero opaco. Dietro la musica non cambia: black lettering e inserto del diffusore sul paraurti posteriore in nero opaco.
Per il resto la best seller di Mlada Boleslav (vale il 29% delle vendite del brand in Italia, oltre 20mila pezzi dal lancio nel non facilissimo 2020...) conferma le sue qualità di urban suv, altro da terra quel tanto che basta, 18,2 cm, spazioso come pochi sia davanti che dietro, e ben rifinito nell'abitacolo dove spicanno lo schermo a sbalzo da 8” e il climatronic bi-zona.
Come va
Al volante - abbiamo provato la versione con il collaudato Dsg e il motore 1.0 benzina tre cilindri - Skoda Kamiq si fa apprezzare per lo spunto brioso nonostante la piccola cilindrata. Ci sarebbe anche il 1.5 benzina, ma francamente non serve; il metano invece è passato di moda e su Black Dots non compare. Buonissima la visibilità, agile lo sterzo, appena rumoroso il tre cilindri quando si affonda con decisione sul pedale.
La versione ha già tutto, ma la personalizzazione è sempre possibile aggiungendo i cerchi da 18”, scegliendo fra 2 tinte pastello e 5 metallizzate (bellissimo l'arancione, molto più del bianco usato per l'advertisement a nostro avviso), portellone elettrico, tetto panoramico in cristallo... senza contare i pacchetti City Pack (sensore pioggia per i tergicristalli, telecamera posteriore e Kessy full per apertura delle portiere) e City Plus Pack (che aggiunge i sensori anteriori)
I gadget
«Clever» da sempre, Skoda riserva a Black Dots qualche gadget di rito: l'ombrello nascosto nella portiera anteriore, il tappo per il rabbocco del liquido lavavetri modificato a prova di pasticcione, il raschietto contro ghiaccio e brina celato nello sportellino per il rifornimento; e poi ci aggiunge un'offerta di acquisto a 199 euro al mese con valore futuro garantito e pacchetto manutenzione incluso. Ecco, adesso i puntini sono tutti uniti.
Secondo noi
CI PIACE
Gli inserti neri lucidi e opachi danno personalità a Kamiq, e il prezzo è decisamente interessante. C'è tanto spazio a bordo (anche dietro) e le soluzioni «furbe» in stile Skoda non mancano mai
NON PIACE
Non è più di moda, ma il metano era una buona alternativa (anche per gli accessi in centro). Il 3 cilindri benzina frulla in accelerazione. Anonima la versione bianca
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