Nei giorni scorsi, i Carabinieri della stazione di Parma Oltretorrente, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno arrestato, per eseguire una misura cautelare di custodia in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Parma, Nicola Zullo, nei confronti di un giovane, sfuggito alla cattura lo scorso aprile e ritenuto responsabile, assieme ad altri due soggetti (già in carcere), dei reati di furto aggravato e ricettazione, tra Parma e Colorno, nei mesi di febbraio e marzo di quest’anno.
Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Parma, Andrea Bianchi, hanno consentito di attribuire ai tre soggetti fermati una serie di furti in abitazione ed in alcuni esercizi commerciali, nonché la ricettazione di ulteriore merce provento di reato.
Le investigazioni hanno preso il via lo scorso 19 febbraio dopo l'arresto di uno dei tre indagati da parte dei carabinieri della Stazione di Colorno. Il giovane, un 27enne moldavo domiciliato a Colorno, era stato scoperto mentre era intento a rubare all’interno di alcune autovettura parcheggiate nel centro di Colorno.
La conseguente perquisizione domiciliare, all’interno della propria abitazione, condivisa con gli altri due indagati, permetteva di rinvenire dell'altra refurtiva, in particolare delle biciclette di valore, rubate la stessa notte all’interno di alcune abitazioni di Colorno e vari arnesi, quali trapani, motoseghe e altri utensili da lavoro. Gli ulteriori accertamenti effettuati permettevano di risalire alle vittime dei furti, a cui veniva restituita tutta la refurtiva.
Altre indagini hanno permesso ai militari dell’Arma, di stabilire le responsabilità di ciascuno in ordine alla refurtiva rinvenuta e di contestare ai tre ulteriori episodi, come furti di telefoni cellulari perpetrati in un negozio di Parma, un furto di capi d’abbigliamento in un negozio sempre di Parma, tutti consumati nel marzo scorso.
Il 12 aprile, quindi, i Carabinieri di Colorno procedevano alla notifica della custodia in carcere nei confronti del soggetto già arrestato a febbraio, che nel frattempo era tornato in carcere a seguito di una serie di evasioni dagli arresti domiciliari a cui era stato sottoposto. Veniva notificato anche ad un secondo indagato, l’unico italiano, un 33enne pregiudicato, il provvedimento cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Il terzo indagato, un 26enne moldavo, riusciva invece a sottrarsi alla cattura rifugiandosi nel suo paese, poche ore prima, in aereo.
Il 18 agosto, nel corso della notte, il giovane, nel frattempo rientrato in Italia, è stato rintracciato in centro a Parma e immediatamente arrestato. Attualmente anche lui si trova recluso nel carcere di via Burla.
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