Dopo la condanna definitiva a 3 anni e 6 mesi per tranche bancarotta
Si tratta di una «riproposizione di materiale istruttorio già vagliato in occasione dei precedenti procedimenti». Con questa motivazione la Cassazione ha dichiarato «inammissibile» il ricorso di Matteo Arpe, ex direttore generale di Capitalia, contro la sentenza della Corte d’Appello di Ancona che aveva bocciato l’istanza di revisione del processo per il quale è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per bancarotta per fatti «commessi - come spiega la Suprema Corte - nel più ampio contesto del tracollo del gruppo Parmalat».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata