Il 23 gennaio 2020, all’Auditorium Paganini (parco Eridania, via Toscana 5), ore 16.00, in occasione della Giornata della Memoria, Ernst Grube incontrerà la città per raccontare la sua esperienza a Terezin. L’incontro ‒ rivolto sia alle scuole che alla cittadinanza ‒ è organizzato dal Centro studi movimenti in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Parma e con il sostegno di Regione Emilia Romagna.
Nel 1938, dopo la Notte dei cristalli ‒ quando in tutta la Germania centinaia di ebrei vengono assassinati e migliaia di sinagoghe distrutte ‒ la famiglia Grube perde la propria abitazione e Ernst deve vivere per alcuni anni in un orfanatrofio.
I nazisti non sanno come fare con le famiglie come quella di Ernst Grube: suo padre, considerato ariano, si rifiuta di divorziare dalla moglie e di abbandonare i figli. Intanto, con la guerra, i nazisti, aprono nuovi campi di concentramento: nel 1939 il campo per donne a Ravensbrück, nel 1940 il campo di Terezin, vicino Praga, a cui si aggiunge, l’anno dopo un campo di raccolta e transito per ebrei. Da lì partono molti treni per il campo di stermino di Auschwitz. Dopo anni di emarginazione e umiliazioni, nel febbraio 1945, anche Ernst viene deportato a Terezin.
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