A pensarci bene, una chiesa utilizzata per oltre 150 anni come carcere non poteva che accogliere un presepio legato al nome di un suo illustre carcerato. Quella inaugurata domenica 8 dicembre 2019 all’interno di San Francesco del Prato – dal 2017 oggetto di un’imponente opera di recupero, che continua tutt’oggi a coinvolgere la cittadinanza di Parma e non solo – è infatti la copia della rappresentazione della sacra famiglia che Giovannino Guareschi costruì con le proprie mani durante la prigionia nei campi di concentramento e che pretese di portare con sé e di tenere al proprio fianco durante i 405 giorni di reclusione trascorsi all’interno della prigione. La condanna, comminata per la presunta diffamazione ai danni di Alcide De Gasperi sulle pagine del “Candido”, venne in un secondo tempo “arricchita” con ulteriori otto mesi per una vignetta sul presidente Einaudi.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata