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Una nuova centrale di trigenerazione per l'ospedale Maggiore

01 Dicembre 2017, 04:51

Un innovativo impianto che consente di ottenere energia secondo un ciclo produttivo più efficiente e a basso impatto ambientale, con un significativo innalzamento del livello di qualità dei servizi per utenti e operatori. È la nuova centrale di trigenerazione dell’ospedale Maggiore, inaugurata questa mattina alla presenza, fra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del consiglio Paola De Micheli, dell’assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Massimo Fabi e del sindaco Federico Pizzarotti. La centrale, realizzata da Siram, consente la produzione di 19.000 mwh di energia elettrica (il 47 per cento del fabbisogno ospedaliero), 18.000 mwh di energia termica (il 34 per cento del fabbisogno) e dell’11 per cento del fabbisogno di energia frigorifera.

L'impianto

L’impianto installato consente di produrre energia elettrica per una copertura dei fabbisogni del 47,9%, energia termica per una copertura del 34,3% ed energia frigorifera per una copertura dell’11,6%. Il progetto ha avuto inizio nel 2012 con l’aggiudicazione dell’appalto; i lavori sono partiti nel 2014 e sono stati realizzati senza interferire con l’attività sanitaria dell’ospedale. Il costo complessivo dell’intervento, a carico dell’Azienda ospedaliera, è stato di 4 milioni e 200mila euro.

Da un punto di vista energetico, l’impianto di tri-generazione permette un risparmio di energia pari al 9% circa rispetto a un modello tradizionale, che corrisponde in termini economici a 1.830.000 euro l’anno (stima per il 2017). Oltre ai vantaggi finanziari, ci sono quelli a livello ambientale: la struttura immette 3.824 tonnellate in meno di anidride carbonica all’anno in atmosfera. Un dato, questo, che equivale alla dismissione di circa 800 caldaie a uso domestico.

Produce non solo energia elettrica, ma anche termica per riscaldare aria e acqua e, quando necessario, energia “frigorifera” per refrigerare gli ambienti. Con un consistente risparmio dal punto di vista energetico e un minore impatto sull'ambiente.

Le dichiarazioni

“L’ospedale, in sé, è un sistema complesso dal punto di vista energetico, perché richiede una continuità assoluta per la fornitura e la copertura dei fabbisogni. Per questo- ha sottolineato l’assessore Sergio Venturi -, attraverso interventi strutturali e impiantistici su diverse strutture ospedaliere, in Emilia-Romagna si sono avviati percorsi significativi di efficientamento energetico. Anche per l’ospedale Maggiore di Parma, che si configura nell’ambito della rete regionale come ospedale di eccellenza, è stato realizzato un impianto di tri-generazione. Una risorsa preziosa- ha aggiunto Venturi- che garantisce massimo rendimento, risparmio economico e rispetto dell’ambiente, e che contribuisce a rendere il Maggiore ancora più all’avanguardia”.

“La nuova Centrale di Trigenerazione – ha dichiarato Massimo Fabi, direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – rappresenta un’altra tappa di successo nella storica collaborazione con Siram, partner professionale che in tutti questi anni ha saputo capire le esigenze di una realtà complessa come la nostra, trovando sempre le soluzioni più adeguate ed efficaci. Il nuovo progetto – prosegue Fabi – è stato sviluppato in modo da garantire un importante riduzione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti, assicurando al contempo massimo confort e benessere ambientale per pazienti, visitatori e operatori sanitari dell’Ospedale di Parma“.

“La lunga e proficua collaborazione con l’Ospedale di Parma – ha aggiunto Marco Bongiorni, direttore Unità di Business Centro Nord Siram – ci ha consentito di progettare un impianto perfettamente in linea con le esigenze e con la dinamica evolutiva della struttura Ospedaliera, utilizzando le tecnologie più all’avanguardia e programmando interventi mirati che non hanno impattato in alcun modo sull’attività sanitaria. I risultati parlano da soli – prosegue Bongiorni – a seguito dell’installazione del sistema trigenerativo realizzato si stima una riduzione del 12% delle emissioni evitate pari a 3.825 t CO2, corrispondenti ad un risparmio di energia primaria pari a quello che si otterrebbe se circa 800 caldaie ad uso domestico fossero spente“.

“L’importanza e le performance dell’Ospedale di Parma – spiega il sindaco Federico Pizzarotti – rappresentano un’importante realtà per la Regione e per il Paese. Questa inaugurazione rappresenta un passo importante per il nostro maggior nosocomonio, ma anche per l’ambiente della città e per le persone che ci lavorano. Fornire servizi d’eccellenza è una tradizione di Parma, guardare all’innovazione e all’ambiente vuol dire cogliere le sfide del futuro. Di questa inaugurazione tutto il nostro territorio può trarre benefici. E, se ogni momento inaugurale è un momento felice, lo sono tanto più quelli che lo fanno insieme al territorio.”

“Questi investimenti di tipo tecnologico – conclude Paola De Micheli, sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – consentono di migliorare la qualità ambientale e anche di risparmiare risorse. E risparmiare non è banale perché il core business della sanità sono le persone e la loro cura. Non è da tutti nella pubblica amministrazione capire quanto è importante innovare e avere una visione di lungo termine, per questo sono grata alla mia Regione e all’azienda ospedaliera di Parma per aver realizzato questo progetto”

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