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Compleanno

I cento anni di Ada Verri, la «nonnina» di via Doberdò

«Le faccende di casa? Me la cavo». Una vita di lavoro fin da bambina. E fino a 80 anni

Ada Verri

29 Gennaio 2022, 15:34

Ada Verri è la «nonna» di via Doberdò. Ha compiuto cento anni nei giorni scorsi, ricevendo tantissimi fiori e auguri da parenti, amici e vicini. Amata e conosciuta da tutti nella zona, Ada abita in via Doberdò da oltre quarant’anni e, col passare del tempo, è diventata una istituzione. Ancora lucidissima e in buona salute, nonostante qualche acciacco si occupa della propria casa aiutata dal proprio bastone. «Sto bene – conferma, prima di sedersi sul divano di casa – Cucino da sola e cerco di arrangiarmi con le altre faccende, senza esagerare».

Ada ha condiviso gran parte della propria esistenza con il marito Gino Borelli, scomparso due anni fa dopo oltre settant'anni di matrimonio. Ora al suo fianco c'è il figlio Franco, oltre ai quattro adorati nipoti e quattro pronipoti, le cui foto campeggiano in salotto. Nata a Guastalla da una famiglia di braccianti agricoli provenienti da Mirandola (Modena), Ada è la terza di nove figli, e ha dovuto lavorare nei campi e nella stalla. «Erano tempi duri – ricorda– anche se ero una bambina lavoravo nei campi e a volte anche in fabbrica». Il bisogno di dover unire il pranzo alla cena ha impedito ad Ada di studiare da piccola: ha conseguito la quinta elementare a vent’anni alla scuola Bottego.

Dopo tanti chilometri percorsi a piedi e tanti traslochi da un podere all’altro, Ada e la sua famiglia si sono quindi avvicinati gradualmente alla città: prima a Enzano di Sorbolo, quindi Mariano e a Porporano. Ada nel corso degli anni ha lavorato saltuariamente in fabbrica, ma soprattutto facendo la domestica in varie famiglie. La donna ama ricordare le fatiche della sua lunga vita: «Ho lavorato fino ad ottant'anni – dice– Sono andata avanti fino a quando me la sono sentita».

Il matrimonio con Gino, operaio volenteroso, ha permesso ad Ada di dar vita a una famiglia affiatata e ricca di sani principi. Con grandi sacrifici Ada e Gino sono riusciti ad acquistare la casa dove la centenaria vive ancora oggi. Quando ricorda il marito, Ada non riesce a trattenere le lacrime. «Una persona semplice, benvoluta da tutti, che passava e il tempo libero nell'orto dietro casa, coltivato con cura. Se ne è andato dopo grandi sofferenze. Il suo ricordo rimarrà indelebile».

r.c.

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