PROVINCIA
Resta alta, in Emilia-Romagna, l’attenzione per le aree montane e rurali: nel bilancio di previsione (ai sensi della legge regionale n. 12 del 3 ottobre 2023), sono stati deliberati ulteriori 800mila euro per l’insediamento e lo sviluppo di esercizi commerciali polifunzionali. Tradotto: al via, per il biennio 2025-2026, il nuovo bando per le botteghe di vicinato nei borghi ad alto rischio di spopolamento, «per dare risposte concrete contro l’abbandono delle attività commerciali che rappresentano un riferimento per le esigenze quotidiane delle piccole comunità», informa il consigliere regionale Matteo Daffadà.
La misura è stata al centro di un’analisi in Commissione politiche economiche. «Valutare ogni tre anni l’andamento della rete distributiva, la tipologia dell’offerta commerciale, l’ammontare dei contributi concessi e le eventuali criticità emerse, valutare cioè l’efficacia dei provvedimenti che ci siamo dati è, a mio avviso, un modo serio di operare – spiega in una nota -. Sostenere e sviluppare gli esercizi polifunzionali nelle aree montane e rurali è una delle azioni cardine per contrastare lo spopolamento».
L’esame dei dati rileva che all’inizio dell’ultimo triennio sono state individuate 1.064 aree interessate da rarefazione commerciale, dato che ha visto il coinvolgimento di 107 Comuni, 18 in più della precedente valutazione. A livello regionale, i progetti finanziati sono stati 32. «Nel Parmense è aumentato il numero dei Comuni che rientra nella possibilità di accedere a questa misura e a questa opportunità grazie anche al lavoro sul territorio e ai contatti diretti - evidenzia ancora il consigliere -. Ora dobbiamo accompagnare questa presa di coscienza e la sfida è di affiancare chi decide di accedere nella predisposizione delle domande. Una criticità emersa, infatti, è la non completa capacità di impegno delle risorse stanziate, utilizzate solo parzialmente. I bandi hanno sempre avuto una capienza di 800mila euro che non è mai stata esaurita».
A questa criticità la Regione ha risposto ampliando le misure di sostegno, introducendo contributi per insediamento e sviluppo di esercizi polifunzionali, prevedendo anche agevolazioni per oneri di urbanizzazione e la concessione di immobili a titolo gratuito.
«Crediamo sia importante non retrocedere sugli investimenti messi a disposizione - sottolinea Daffadà -. Questi territori hanno bisogno di tempo per tornare ad essere attrattivi e competitivi e il sostegno alle attività è fondamentale. Nel corso della discussione si è pensato nella prossima legislatura di estendere gli obiettivi ad aree di intervento attualmente non comprese». Tutti i dettagli del bando (obiettivi, destinatari, interventi ammessi, agevolazioni e scadenza, fissata al 30 settembre 2024) sono riportati online (https://shorturl.at/FmAxx).
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